Aumentano i voli, cala il personale
Stato di agitazione alle Dogane di Catania
Fontanarossa è un’infrastruttura strategica da tutelare
Mentre scriviamo l'Aeroporto di Catania Fontanarossa affronta l'ennesima estate al limite della propria capacità operativa.
Ma quest’anno ai fisiologici ritardi di uno scalo che continua a sostenere volumi di traffico eccezionali in attesa della realizzazione del nuovo Terminal B, alle ormai croniche difficoltà della viabilità cittadina, si sommano delle criticità la cui soluzione non è più rinviabile.
Con la proclamazione dello stato di agitazione del personale delle Dogane e la richiesta del tavolo di conciliazione in Prefettura, le Organizzazioni Sindacali USB e CONFINTESA intendono non solo tutelare il personale che vi opera, costretto a operare con un organico insufficiente e subire lo stravolgimento di turni di lavoro modificati unilateralmente dalla dirigenza locale, ma anche richiamare l’attenzione di tutta l’opinione pubblica su un tema che va ben oltre una vertenza sindacale: la tutela di un’infrastruttura strategica per la Sicilia.
Alla base della protesta vi sono carenze gestionali e organizzative che portano a condizioni di lavoro ormai non più sostenibili: a fronte di un numero record di passeggeri, voli e operazioni doganali, l'organico disponibile non è più adeguato a garantire, con gli standard richiesti dalla legge, tutte le attività che consentono a Fontanarossa di mantenere il proprio ruolo di scalo internazionale.
Si tratta di funzioni spesso invisibili agli occhi dei viaggiatori, ma essenziali per il funzionamento dell'intero sistema aeroportuale. La Dogana garantisce, tra l'altro, il rapido espletamento delle formalità necessarie al rifornimento dei voli internazionali, l'ingresso e l'uscita dal sedime aeroportuale di materiali indispensabili alle operazioni di volo, il servizio di rimborso dell'IVA ai passeggeri extra UE — fondamentale per sostenere il commercio e lo shopping turistico in Sicilia — oltre ai controlli diretti al contrasto del contrabbando, delle contraffazioni e degli altri traffici illeciti.
Fontanarossa rappresenta oggi una delle principali porte d'accesso all'Isola e l’aumento del traffico internazionale cresce esponenzialmente. Ogni anno milioni di turisti raggiungono la Sicilia attraverso lo scalo catanese, così come numerosi voli privati che alimentano un segmento di turismo ad alta capacità di spesa.
La copiosissima documentazione sullo stato di agitazione, notificata alla Prefettura e ai massimi vertici regionali e nazionali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, riguarda il rafforzamento dell’organico, il ripristino del sistema di turnazione concordato con le rappresentanze dei lavoratori rispettoso delle tutele previste dalla legge, di un’organizzazione del lavoro stabile e sicura, la sicurezza sui luoghi di lavoro e il rispetto delle relazioni sindacali. Una vertenza alla quale si sarebbe potuto porre rimedio all’interno dell’Amministrazione stessa, con soluzioni che le organizzazioni sindacali hanno più volte proposto a livello locale.
Difendere Fontanarossa significa difendere la sicurezza, la legalità, i controlli doganali e il diritto alla mobilità da e verso la Sicilia.
Nessuno deve contribuire a sminuire il ruolo di uno scalo che rappresenta una risorsa strategica per il Paese. Preservarne efficienza, sicurezza e continuità operativa significa tutelare un patrimonio economico e sociale che riguarda l'intera regione.
Dafne Anastasi P/ USB PI Sicilia
Edoardo L. M. Guglielmo P/ CONFINTESA FP – Territoriale Sicili