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            <description>Le ultime notizie di sicilia.usb.it</description>
            <language>it-it</language>
            
                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Sun, 15 Mar 2026 16:54:32 +0100</pubDate>
            <lastBuildDate>Sun, 15 Mar 2026 16:54:32 +0100</lastBuildDate>
            
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                        <pubDate>Wed, 18 Feb 2026 16:25:46 +0100</pubDate>
                        <title>Vittoria dei diritti delle donne in Sicilia: scatta l’obbligo delle quote al 40 % nelle Giunte Comunali. </title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>C’era anche USB al Flash Mob organizzato ieri 17 febbraio davanti al Palazzo dei Normanni di Palermo durante i lavori dell’ARS per chiedere la piena applicazione della rappresentanza di genere che prevede il 40 per cento di donne nelle Giunte Comunali. Una giornata storica per la Sicilia e per i diritti delle donne: è stato infatti approvato l’articolo art. 8 del DDL Regionale 738/2025. Una lunga battaglia vinta dalle donne e volta a superare le difficoltà dell’accesso reale alla vita politica e amministrativa con ruoli nei governi municipali.</p>
<p>Con le amministrative di primavera questo vincolo di rappresentanza di genere sarà un obbligo a tutti gli effetti: una norma importante, che allinea la Sicilia, unica Regione ancora in ritardo, alla normativa nazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;USB PI Sicilia</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 14 Feb 2026 10:49:18 +0100</pubDate>
                        <title>Senza consenso è stupro. USB Sicilia aderisce alle iniziative del 15 febbraio contro il golpe di spugna Bongiorno sulla violenza sessuale</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>La USB Sicilia aderisce alle iniziative di mobilitazione lanciate per il prossimo 15 febbraio dalla galassia di centri antiviolenza, movimenti, associazioni e realtà politico- sindacali per bloccare l’emendamento sul ddl stupri riscritto dalla senatrice Giulia Bongiorno.</p>
<p><strong>Un vero e proprio </strong><em><strong>golpe</strong></em><strong> di spugna</strong> che dalla sera alla mattina ha cancellato dal disegno di legge, già approvato all’unanimità alla Camera lo scorso 19 novembre 2025, il principio di diritto sovranazionale de “<em>il consenso libero e attuale</em>” per definire il reato di violenza sessuale (articolo 609 bis del codice penale).<strong> </strong></p>
<p>Assistiamo oggi a un vero e proprio <strong>recepimento al contrario dell’articolo 36 della Convenzione di Istanbul,</strong> fonte sovranazionale che rappresenta la punta di diamante nella lotta contro la violenza di genere: l’emendamento Bongiorno sostituisce, infatti, il principio del consenso col concetto di <em>“volontà contraria”</em> andando a spostare il focus delle responsabilità dall’imputato alla vittima.</p>
<p>Come se già non ci bastassero le sentenze dove si è urlato troppo poco, contava avere o meno i jeans, essere più o meno attraenti o tutti i processi gogna dove si colpevolizza la vittima per il suo comportamento, il suo passato o il suo abbigliamento.</p>
<p>Così formulato, l’emendamento ribalta l’onere della prova a tutto vantaggio dell’aggressore invece che di chi subisce la violenza, aumentando il rischio di vittimizzazione secondaria dentro le aule dei tribunali e creando un deterrente per chi vuole denunciare.</p>
<p>Il mondo del diritto fa passi avanti, la Corte di Cassazione da più di 10 anni supera il modello coercitivo aderendo al principio della convenzione di Istanbul secondo il quale l’assenza del consenso è stupro ma un emendamento last second riporta improvvisamente indietro le lancette della Storia.</p>
<p>Prosegue nell’era del Governo Meloni l’opera di distruzione dello Stato di diritto, nazionale e internazionale, una devastazione che non risparmia ormai più nessun3 e arriva a passare sopra i corpi delle donne e delle soggettività non binarie, cancellando i loro spazi di libertà e indebolendone le tutele.</p>
<p>Il nuovo testo base non è ancora legge e, per questo, occorre avviare una stagione di mobilitazione per bloccarlo.</p>
<p>Come scrivono le nostre sorelle dei Centri Antiviolenza: “<em>le conquiste in materia di diritti non sono nate solo nelle aule parlamentari, ma anche nelle piazze, nei consultori, nei centri antiviolenza e nelle lotte quotidiane di donne, persone trans e soggettività LGBTQIA+”.</em></p>
<p>Qui di seguito i presidi siciliani del 15 febbraio, nel trentennale dell’approvazione della legge 66/1996 che ha trasformato la violenza sessuale da reato contro la morale pubblica a delitto contro la persona</p>
<p>Catania: h. 10.30 Piazza Stesicoro</p>
<p>Messina: h. 15.00 Piazza Cairoli</p>
<p>Palermo: h. 11.00 Piazza Verdi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Riempiamo le piazze, agitiamo la lotta dentro i luoghi di lavoro, creiamo un corpo collettivo per fermare questo emendamento reazionario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB Sicilia</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 11 Feb 2026 10:15:53 +0100</pubDate>
                        <title>USB: &quot;Facciamo CHIAREZZA, la vertenza ODA non e&#039; conclusa&quot;</title>
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		                        		https://sicilia.usb.it/leggi-notizia/usb-facciamo-chiarezza-la-vertenza-oda-non-e-conclusa-1034.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>C'e' un sostantivo femminile che quando si scrive o si parla della Fondazione ODA per talune e per taluni - non sempre in buona fede - e' inesistente.<br /> Si tratta del sostantivo CHIAREZZA!</p>
<p>La mancanza di CHIAREZZA, nella storia infinita della vertenza delle lavoratrici e dei lavoratori dell'ODA, &quot;stranamente&quot; ha sempre danneggiato SOLO le lavoratrici e i lavoratori.<br /> <br /> FACCIAMO CHIAREZZA:<br /> dall'1&nbsp;febbraio&nbsp;la gestione dei servizi riabilitativi- comparto sanitario della Fondazione ODA sono parte di S.O - Servizi Sanitari Integrati S.r.l, società di scopo costituita dal consorzio Sisifo.<br /> Come primo atto S.O ha versato alle lavoratrici e ai lavoratori - dipendenti a carico dell'ODA al 31gennaio 2026 - una mensilità pregressa, quindi, in conto ODA: &quot;PREGRESSA&quot; indica tutto ciò che è&nbsp;avvenuto, maturato o dovuto in un tempo anteriore a quello presente.<br /> Cio' significa che le 11 mensilita' che i dipendenti dell'ODA non hanno ancora ricevuto non le devono ricevere da S.O, bensi' dalla Fondazione ODA; significa che tutto quello che e' precedente alla stipula del contratto d'affitto tra ODA e S.O rientra nelle modalita' PREGRESSE, cioe' toccano alla Fondazione ODA.<br /> <br /> FACCIAMO CHIAREZZA: la vertenza ODA non e' assolutamente chiusa con la gestione S.O del ramo sanitario come talune e taluni in favore di telecamere vorrebbero fare intendere. Tutto quello che e' accaduto o che non e' accaduto prima dell'1 febbraio 2026&nbsp;e' un danno economico (e non solo economico) che la Fondazione ODA dovra' risarcire alle lavoratrici e ai lavoratori che attendono ancora 11 stipendi e a tutte e a tutti coloro che si sono licenziati dall'ODA &quot;per giusta causa&quot; - molti rivolgendosi al Tribunale - che attendono stipendi e Tfr.<br /> <br /> 📌USB Lavoro Privato Catania CHIEDE all'avv. Adolfo Landi, Presidente CdA dell'ODA, URGENTEMENTE UN INCONTRO per fare fare CHIAREZZA sulla tempistica e sulle modalita' di pagamento degli 11 stipendi dovuti alle lavoratrici e ai lavoratori.<br /> <br /> ✍️Usb Lavoro Privato Catania<br /> Via Caltanissetta 10/b<br /> <br /> -&nbsp;10 febbraio 2026</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 03 Feb 2026 20:12:00 +0100</pubDate>
                        <title>Fondo Risorse Decentrate 2023 DR Sicilia. Le ragioni del NO della USB in armonia con la RSU DR Sicilia</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Tutte e tutti in Assemblea il 3 febbraio!</p>
<p>USB ritiene doveroso ribadire un principio che guida da sempre la nostra azione sindacale: quando si discute di salario accessorio, si discute di&nbsp;diritti, e in particolare del diritto a&nbsp;criteri oggettivi,&nbsp;trasparenti&nbsp;e tali da garantire una reale&nbsp;democrazia economica.</p>
<p>Alla luce dell’Accordo sottoposto al tavolo per la&nbsp;ripartizione del FRD 2023&nbsp;della DR Sicilia, USB concorda con la RSU dell’ufficio sulla&nbsp;mancata sottoscrizione, per le ragioni di merito di seguito illustrate.</p>
<p>1) Il nodo centrale: criteri di ripartizione del residuo e discrezionalità</p>
<p>L’Accordo quantifica il&nbsp;residuo del Budget d’ufficio 2023&nbsp;e ne prevede l’utilizzo attraverso la:</p><ul> 	<li>valorizzazione dell’elevata professionalità: fino a&nbsp;max 20 dipendenti&nbsp;per tutta la DR, per un importo massimo di&nbsp;€. 750,00&nbsp;ciascuno, con&nbsp;non cumulabilità&nbsp;rispetto all’altra categoria;</li> </ul><ul> 	<li>premi per&nbsp;miglioramenti di efficacia/efficienza dei servizi istituzionali&nbsp;attraverso apporto individuale: platea pari all’80% del personale, con non cumulabilità rispetto alla precedente categoria.</li> </ul><p>La&nbsp;nota della RSU&nbsp;evidenzia criticamente proprio l’impostazione orientata alla premialità individuale, segnalando l’incremento dei “meritevoli”&nbsp;da 15 a 20&nbsp;e la scelta di prevedere una platea&nbsp;pari&nbsp;all’80% (<u>e non “fino a un massimo”), ritenute opzioni non coerenti con un’impostazione di redistribuzione equa e generalizzata del residuo.</u></p>
<p>USB condivide tale impostazione critica:&nbsp;<u>l’uso del Fondo come leva “selettiva” concentrata su platee predeterminate,</u>&nbsp;specie quando non accompagnata da criteri pienamente oggettivi e sottratti a discrezionalità, rischia di produrre differenziazioni non adeguatamente giustificabili e di indebolire il principio di equità complessiva del salario accessorio.</p>
<p>2) La proposta alternativa e il mancato accoglimento</p>
<p>La RSU, dopo consultazione del personale, ha rappresentato di aver proposto una destinazione del residuo orientata a una redistribuzione&nbsp;più equa e trasparente, valorizzando i parametri inferiori secondo il principio della&nbsp;“piramide tronca rovesciata”, con riparto basato su&nbsp;presenza oraria&nbsp;e&nbsp;coefficienti predefiniti, quindi senza elementi discrezionali ma piuttosto di perequazione economica.</p>
<p>Tale proposta, che come USB in questi anni abbiamo proposto in Sicilia, mentre &nbsp;in altre Regioni è ormai bella che sdoganata e confluita in accordi sul fondo,&nbsp;non è stata accolta&nbsp;e&nbsp;l’impianto complessivo è rimasto ancorato a un modello di premialità individuale.<br /> USB ritiene che questa scelta rappresenti ancora una volta un’occasione mancata per rendere la distribuzione del residuo più coerente con i principi di equità e misurabilità.</p>
<p>3) Un solo elemento positivo: remunerazione per il personale “teste” presso la Magistratura penale</p>
<p>USB prende atto positivamente dell’inserimento, su proposta RSU condivisa al tavolo, della previsione secondo cui il personale impegnato in qualità di&nbsp;teste presso la Magistratura penale&nbsp;verrà ricondotto tra le attività remunerabili.</p>
<p>Resta tuttavia un elemento&nbsp;parziale che andrebbe piuttosto risolto in sede Centrale&nbsp;e che non supera le criticità strutturali sui criteri di riparto delle somme residue.</p>
<p>4) Conclusioni</p>
<p>USB conferma, anche per questa annualità, la propria posizione:</p>
<p>il Fondo deve essere gestito con criteri&nbsp;oggettivi, verificabili e realmente inclusivi, evitando che la componente premiale si trasformi in uno strumento eccessivamente discrezionale o divisivo del personale.</p>
<p>Per le ragioni esposte, USB concorda con la RSU della DR Sicilia sia nel&nbsp;non sottoscrivere&nbsp;l’Accordo FRD 2023 ( in cui peraltro è contenuta una clausola&nbsp; finale di riserva che cozza coi principi di trasparenza preventiva) che con la&nbsp;pratica democratica &nbsp;della RSU di condividere le ragioni di tale scelta in Assemblea col personale</p>
<p>Rappresentanza sindacale e agibilità al tavolo</p>
<p>USB evidenzia, inoltre, una criticità di metodo che incide direttamente sulla qualità della discussione e sulla percezione di equità del processo negoziale:&nbsp;USB non ha potuto partecipare al tavolo di contrattazione&nbsp;in quanto&nbsp;non firmataria del Contratto Collettivo Nazionale&nbsp;richiamato quale presupposto di partecipazione.</p>
<p>Ciò determina un evidente&nbsp;<em>vulnus&nbsp;</em>sul piano della&nbsp;piena rappresentanza&nbsp;delle lavoratrici e dei lavoratori, poiché le decisioni vengono assunte anche in assenza di una parte sindacale maggiormente rappresentativa ed effettivamente presente e attiva nell’Ufficio.</p>
<p>A ciò si aggiunge che,&nbsp;secondo quanto risulta a USB, l’accordo è stato comunque approvato&nbsp;a maggioranza (4 favorevoli e 3 contrari)&nbsp;grazie al concorso di sigle che&nbsp;non risulterebbero formalmente rappresentative all’interno dell’Ufficio, non avendo neppure presentato la lista di candidati alle ultime elezioni RSU.</p>
<p>USB ritiene che tale assetto ponga una domanda di principio, che non può essere elusa:&nbsp;può definirsi “democrazia sindacale” un sistema in cui incidono sulla sottoscrizione soggetti privi di un effettivo riscontro elettorale nell’Ufficio, mentre un’Organizzazione Sindacale presente e attiva non può sedere al tavolo?</p>
<p>USB PI Agenzie Fiscali Sicilia</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 24 Jan 2026 12:50:45 +0100</pubDate>
                        <title>SAIS Trasporti e T.U.A. escludono USB dai tavoli: Un vero e proprio attacco alla democrazia sindacale.</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-center">&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>Metteremo in campo ogni azione necessaria per ristabilire un diritto fondamentale delle Lavoratrici e dei Lavoratori: la libertà sindacale!</strong></p>
<p class="text-justify">Quanto sta accadendo in <strong>TUA S.r.l.</strong>, società del gruppo <strong>SAIS Trasporti </strong>rappresenta un modello di relazioni sindacali dove la libertà vale solo per chi è gradito all’azienda: <strong>USB è sistematicamente esclusa</strong> dalle convocazioni sindacali, mentre le altre organizzazioni vengono regolarmente chiamate a discutere di lavoro, contratti e organizzazione del servizio.  <strong>Per noi quanto sta accadendo non è una svista, ma una scelta!</strong></p>
<p class="text-justify">A USB non vengono fornite neppure le informazioni essenziali sull’organizzazione del lavoro e sui passaggi contrattuali, dati che per gli altri sindacati circolano senza problemi.  Un sindacato senza informazioni non può contrattare.  Ed è esattamente quello che si vuole ottenere: <strong>ridurre la rappresentanza a un fatto decorativo</strong>.</p>
<p class="text-center"><strong>Non è un episodio. È un metodo!</strong></p>
<p class="text-justify">Quello che vediamo in TUA S.r.l. è lo stesso schema già sperimentato nel gruppo: esclusioni dai tavoli, informative a geometria variabile ed accordi firmati con alcuni, ignorando altri.</p>
<p class="text-center">Stessa proprietà, stesso copione: <strong>il pluralismo sindacale va bene finché è innocuo</strong>!</p>
<p class="text-justify">Un leitmotiv già sperimentato anche in altre aziende in materia di relazioni sindacali:  se sei allineato, entri.  Se rappresenti davvero le Lavoratrici e i Lavoratori e fai domande scomode, resti fuori. <strong>Sindacato sì, ma solo quello che non disturba!</strong></p>
<p class="text-center"><strong>La scusa pronta: “USB non firma il CCNL”</strong></p>
<p class="text-justify">La giustificazione è sempre la stessa, ed è sempre sbagliata.  La rappresentanza la decidono i lavoratori, non il gradimento aziendale.  Nessuna norma consente di cancellare un sindacato perché non è “comodo” e soprattutto nessuna norma impedisce ad un Sindacato maggiormente rappresentativo come la USB di partecipare ai tavoli ed essere formalmente riconosciuto, come tra l’altro stabilito dalla recente sentenza della Corte Costituzionale.</p>
<p class="text-justify">Per noi oramai è palese: non si sta discutendo di formalità contrattuali, qui si sta decidendo <strong>chi ha diritto di parola nei luoghi di lavoro</strong>. <strong>Un vero e proprio attacco alla democrazia sindacale!</strong></p>
<p class="text-center"><strong>Escludere USB significa escludere i lavoratori che hanno scelto USB! </strong></p>
<p class="text-center"><strong>Significa trasformare il confronto in una riunione tra soggetti selezionati. </strong></p>
<p class="text-center"><strong>Significa confondere le relazioni industriali con un club privato.</strong></p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong>Come USB avvieremo ogni azione sindacale per porre fine ad una oramai palese condotta antisindacale; rivendichiamo pari diritti, fine delle discriminazioni, rispetto della volontà dei lavoratori!</strong></p>
<p class="text-justify">Nel trasporto pubblico si gestiscono servizi essenziali, non feudi; la libertà sindacale non è una concessione aziendale: <strong>è un diritto costituzionale</strong>!</p>
<p class="text-center"><strong>USB non si mette in fila per essere tollerata; USB rappresenta i lavoratori. </strong></p>
<p class="text-justify"><strong>Continueremo a farlo, dentro e fuori i luoghi di lavoro, nelle strade e nelle piazze, fuori e dentro i palazzi delle istituzioni, sempre dalla stessa parte: quella delle Lavoratrici e dei Lavoratori!</strong></p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><em>USB Lavoro Privato, Coordinamento Regione Sicilia, settore TPL</em></p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-154446</guid>
                        <pubDate>Mon, 19 Jan 2026 10:40:31 +0100</pubDate>
                        <title>Allerta meteo su Catania: USB chiede agli Uffici Pubblici di far lavorare il personale in Smart Working</title>
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		                        		https://sicilia.usb.it/leggi-notizia/allerta-meteo-su-catania-usb-chiede-agli-uffici-pubblici-di-far-lavorare-il-personale-in-smart-working-1041.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Da giorni si susseguono bollettini di allerta meteo sulla città di Catania per le giornate del 19 e 20 gennaio.</p>
<p>La questione delle allerte meteo e dei rischi climatici e idrogeologici, benchè esplicitamente preveda nel Contratto Collettivo Funzioni Centrali e nelle linee guida interne degli Enti, il lavoro agile come formula di salvaguardia che contempera le esigenze dei servizi e dell’azione amministrativa con quelle della sicurezza, sovente rimane lettera morta o necessita di interventi “<em>spintanei”</em>.</p>
<p>Per non parlare delle oggettive difficoltà di chi ha la cura dei figli di scoprire dalla sera alla mattina che le scuole sono chiuse o di chi deve macinare KM in strade già dissestate e destinate a diventare dei <em>canyon</em> metropolitani.</p>
<p>Per queste ragioni e in assenza di comunicazioni da parte degli Enti, al fine di prevenire i rischi previsti e formalizzati da ultimo dall’Ordinanza emanata dal Sindaco di Catania in data 18 gennaio, USB ha chiesto agli Uffici Pubblici di consentire senza indugio al personale di lavorare in <em>smart working </em>per le giornate del 19 e 20 gennaio 2026.<em> </em></p>
<p>Qui di seguito il testo della nota</p>
<p><strong>Oggetto: Nota USB su allerta meteo e smart working- Ordinanza Sindaco Catania 4/2026 </strong></p>
<p>Considerate le plurime allerte diramate dalla Protezione Civile per le date del 19 e 20 gennaio per la città di Catania e la Sicilia Orientale; &nbsp;</p>
<p>Vista l’ordinanza del Sindaco di Catania con la quale si ordina a partire dalle ore 07:00 di giorno 19 Gennaio 2026:</p><ul> 	<li>La Chiusura di tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, pubblici e privati;(…)</li> 	<li>Limitare l’uso dell’auto e di evitare l’utilizzo dei ciclomotori con attenzione per successive eventuali comunicazioni di provvedimenti restrittivi per la viabilità;</li> 	<li>Muoversi dalla propria abitazione solo per indifferibili motivi e comunque di adottare la necessaria prudenza negli spostamenti a piedi e con mezzi di trasporto, di evitare i sottopassi stradali;</li> 	<li>Alle imprese di costruzione il controllo degli ancoraggi dei ponteggi, grù e oltre ogni struttura presente nei cantieri edili;</li> 	<li>&nbsp;di non transitare e sostare nelle strade adiacenti le zone costiere e in aree esposte ad eventuali mareggiate, ovvero, a titolo solo indicativo Lungomare, da piazza Europa a Piazza Mancini Battaglia, Lungomare da via Acquecasse al lido Bellatrix, Viale Kennedy, Villaggi a mare, da incrocio Viale Kennedy con ss 114 a Vaccarizzo;</li> 	<li>Di provvedere alla predisposizione di misure e/o accorgimenti che garantiscano, rispetto all’incolumità delle persone, adeguate condizioni di messa in sicurezza di eventuali strutture precarie e/o amovibili in area privata;</li> 	<li>&nbsp;Prestare la massima attenzione agli avvisi meteo e di protezione civile delle autorità competenti;</li> 	<li>&nbsp;Limitare la sosta e il transito nelle aree a rischio e, comunque, gli spostamenti interferenti non necessari;</li> 	<li>Evitare la sosta, il transito e le attività nelle aree costiere esposte, nei moli, nei porticcioli, spiagge e scogliere;</li> 	<li>&nbsp;Limitare le attività nelle aree della zona industriale, in considerazione della pericolosità di rischio idraulico ed idrogeologico, circoscrivendole ai soli <strong>cicli produttivi essenziali</strong>;</li> 	<li>&nbsp;Limitare le attività commerciali, in considerazione della pericolosità di rischio idraulico ed idrogeologico, circoscrivendole ai soli servizi essenziali;</li> 	<li>&nbsp;sosta e il transito nelle aree a rischio e, comunque, gli spostamenti interferenti non necessari;</li> </ul><p>SI CHIEDE</p>
<p>l’adibizione della prestazione lavorativa&nbsp;in modalità agile per le giornate del 19 e 20 gennaio in ossequio ai principi di precauzione e sicurezza contenuti nel CCNL Funzioni Centrali 2022- 2024 <em>“in caso di emanazione di ordinanze collegate ad eventi eccezionali quali calamità naturali o allerte meteo</em>” e/o esplicitamente richiamati nelle prassi di settore degli Enti in indirizzo.</p>
<p>Nella certezza di un pronto riscontro, si porgono distinti saluti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB PI Sicilia</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 14 Jan 2026 11:05:30 +0100</pubDate>
                        <title>Catania, scuole senza riascaldamento. Normalizzata l&#039;emergenza freddo</title>
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		                        		https://sicilia.usb.it/leggi-notizia/catania-scuole-senza-riascaldamento-normalizzata-lemergenza-freddo-1108.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L'Usb Scuola Catania ha più volte denunciato la situazione critica del freddo e delle carenze strutturali nelle scuole di Catania che riguardano tutta la Sicilia, vedi le proteste studentesche in corso a Siracusa per la totale mancanza di riscaldamento.<br /> <br /> Puntualnente all'inizio di ogni anno scatta quella che ancora viene definita vergognosamente &quot;l'emergenza freddo&quot;.<br /> <br /> Vergosamente perche' non si tratta di una emergenza quando<br /> la situazione è sempre piu' drammaticamente normalizzata con gran parte dei riscaldamenti funzionanti o guasti o spenti che praticamente<br /> non sono a norma: non sono a norma gli impianti del gas, non sono a norma i quadri elettrici, non vengono effettuate le verifiche e le manutenzioni periodiche.<br /> Quindi, anche la sicurezza di chi lavora dentro queste scuole e di chi studia è seriamente messa a repentaglio ogni giorno.<br /> <br /> Si tratta di &quot;emergenza freddo&quot;?<br /> No!<br /> Come USB Scuola Catania CHIEDIAMO che tutti gli organi istituzionali preposti (locali, regionali e nazionali)<br /> intervengano per mettere finalmente fine a questa VERGOGNA, per garantire la sicurezza di chi studia e di chi lavora nelle scuole pubbliche statali.<br /> <br /> Usb Scuola Catania</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 17 Dec 2025 14:59:06 +0100</pubDate>
                        <title>Catania, scuola sempre più militarizzata. Usb Scuola: &quot;La scuola non si arruola!&quot;</title>
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		                        		https://sicilia.usb.it/leggi-notizia/catania-scuola-sempre-piu-militarizzata-usb-scuola-la-scuola-non-si-arruola-1459.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nel comune metropolitano di Catania non passa un solo giorno che non si registri nelle scuole pubbliche statali di ogni ordine e grado la presenza di militari italiani o di militari statunitensi della base Nato di Sigonella, o di di poliziotti e carabinieri. Forze militari e forze di polizia<br /> presenti attivamente nelle scuole a Catania tramite &quot;incontri informativi&quot; sulle carriere nelle forze armate e di polizia, coinvolgendo studentesse e studenti in modo particolare delle scuole secondarie, su temi di difesa, NATO e sicurezza. Massiccia la presenza di unità del 62° Reggimento di Fanteria &quot;Sicilia&quot; che organizza direttamente gli &quot;eventi&quot; negli edifici scolastici e nelle caserme.<br /> Ovviamente, la militarizzazione della scuola pubblica statale avviene attraverso i dirigenti scolatici o i protocolli firmati dall'Ufficio Scolastico Regionale con forze armate e forze di polizia.<br /> <br /> Insomma, come denuncia l'Osservatorio contro la militarizzazione della scuola e dell'Università, &quot;nelle scuole si educano le nuove generazioni a comportamenti individuali virtuosi, mentre le politiche nazionali&nbsp;vanno nella direzione opposta&nbsp;con guerre e distruzione&quot;.&nbsp;<br /> <br /> Usb Scuola si oppone attivamente alla costante militarizzazione della scuola pubblica statale che mira a strumentalizzare l'istruzione per piegarla alle logiche di profitto e di reclutamento che tendono palesemente alla normalizzazione della guerra e alla militarizzazione della scuola e delle stesse città.<br /> <br /> - La scuola non si arruola!<br /> - No alla normalizzazione della guerra!<br /> <br /> Usb Scuola Catania</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 02 Dec 2025 11:04:39 +0100</pubDate>
                        <title>L&#039;USB Scuola Catania condanna l&#039;attacco mafioso alla Pestalozzi</title>
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		                        		https://sicilia.usb.it/leggi-notizia/lusb-scuola-catania-condanna-lattacco-mafioso-alla-pestalozzi-1106.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il vile incendio che ha distrutto la biblioteca &quot;Alessia nel Paese delle Meraviglie” dell’Istituvo Pestalozzi di Catania non è un caso limite, è l'ultimo atto criminale mafioso consumato in città contro la scuola pubblica statale:<br /> <br /> ●Istituto &quot;Vitaliano Brancati&quot;:&nbsp;gennaio&nbsp;2024, danneggiate aule, corridoi e segreteria, appiccato il fuoco a documenti e sottratto apparecchiature come le LIM;<br /> <br /> ●Istituto &quot;Campanella-Sturzo&quot;: 2021, un furto con danneggiamenti hanno causato danni per circa 50 mila euro;<br /> <br /> ●Istituto &quot;Livio Tempesta&quot;: ha subito negli anni furti di attrezzature tecnologiche (computer e tablet) e il danneggiamento di un laboratorio di informatica;<br /> <br /> ●Istituto &quot;Vittorino da Feltre&quot;: negli anni diversi furti e danneggiamenti;<br /> <br /> ●Ex sedi &quot;Brancati&quot;: le sedi dell'istituto, abbandonate e senza vigilanza, hanno subito furti e sono state praticamente distrutte.<br /> <br /> Atti intimidatori nei confronti dell'istituzione scolastica pubblica, ma anche nei confronti delle studentesse e degli studenti, perché bruciare i libri, danneggiare le scuole è nel Dna di chi vuole contrastare il diritto allo studio per il controllo sulle nuove generazioni.<br /> Usb Scuola Catania, condannando l'ennesimo attacco alla scuola pubblica, esprime la solidarietà alla &quot;Pestalozzi&quot; con l'auspicio della ricostruzione<br /> della biblioteca “Alessia nel Paese delle Meraviglie”, intestata alla memoria di una bambina che frequentava la scuola, memoria che il vile incendio di chiara matrice mafiosa non potrà cancellare!<br /> <br /> Usb Scuola Catania</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 07 Nov 2025 15:21:56 +0100</pubDate>
                        <title>A difesa del diritto alla salute e della Sanità pubblica siciliana. È tempo di dire basta</title>
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		                        		https://sicilia.usb.it/leggi-notizia/a-difesa-del-diritto-alla-salute-e-della-sanita-pubblica-siciliana-e-tempo-di-dire-basta-1524.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Era il 2008 quando Cuffaro veniva condannato in primo grado per favoreggiamento aggravato con Cosa Nostra. Recluso nel carcere romano di Rebibbia dal 22 gennaio 2011 è stato scarcerato il 13 dicembre 2015.</p>
<p>Oggi, a distanza di quasi 10 anni dalla scarcerazione, ritorna sulla sanità siciliana l’ombra della gestione clientelare di Cuffaro, esattamente come tutto ciò che è passato di mano all’ex presidente, ex senatore, segretario partitico&nbsp; e attuale uomo-ombra di una Regione Siciliana ormai allo sbando.</p>
<p>La Sanità siciliana, già distrutta dalla sua precedente gestione, oggi annientata dagli interessi privatistici, mano lunga di un clientelismo che arriva a “<em>una comprovata inclinazione a piegare l’esercizio della funzione amministrativa a scopi estranei all’interesse pubblico”.</em> Le siciliane e i siciliani aspettano fino ad 8 mesi per un esame istologico, la rinuncia alle cure è un fenomeno in crescita, con una percentuale di circa il 9 per cento della popolazione che ha rinunciato ad almeno una prestazione sanitaria nel 2024, principalmente a causa delle lunghe liste d'attesa e delle difficoltà economiche. I dati del 2024 indicano che circa 432.00 siciliani hanno dichiarato di aver rinunciato a cure necessarie.&nbsp;</p>
<p>Il personale della Sanità lavora in cronica carenza di organico, fra turni massacranti e soprannumeri di ricoveri che non si riescono a gestire compromettendo la qualità dell'assistenza all'utenza.</p>
<p>Per quanto ancora tutto questo può ancora essere tollerato, accettato, concesso?</p>
<p>Per quanto ancora si potrà accettare di avere a che fare con Amministrazioni che&nbsp; si trincerano dietro la foglia di fico della privacy e non garantiscono nessuna trasparenza nelle procedure?</p>
<p>Con un sistema di appalti ed esternalizzazioni che, nella Sanità e non solo, crea ricattabilità e disparità di trattamento dentro lo stesso luogo di lavoro?</p>
<p>Con l’abrogazione nel 2024 dell’abuso d’ufficio, ovvero uno dei reati che faceva da argine allo scempio dei funzionari e dei vertici amministrativi? &nbsp;</p>
<p>Le carte di questa inchiesta sono la punta di un iceberg di un sistema che ha varie radici strutturali e che continua a vegetare usando le istituzioni come strumenti di clientele e riproduzione del potere.</p>
<p>È tempo di ribellarsi e dire NO. La Sicilia può cambiare. La Sicilia deve cambiare.</p>
<p>E può farlo solo con una presa di coscienza collettiva. &nbsp;</p>
<p>USB da sempre in lotta contro il sistema degli appalti e dei subappalti, per una Pubblica amministrazione trasparente e slegata dai giochi di potere della politica, a fianco del personale sanitario per garantire adeguate condizioni di lavoro, oggi &nbsp;è in campo in Sicilia insieme all’associazione dei consumatori ABACO per mettere al centro la vergognosa questione delle liste d’attesa della Sanità in Sicilia.</p>
<p>Il prossimo Sciopero generale contro la finanziaria di guerra del 28 novembre diventi una data di sussulto del popolo siciliano</p>
<p>Scendiamo insieme in piazza e assediamo i palazzi del potere per chiedere giustizia sociale e ridare dignità a questa Terra, stuprata da una classe dirigente che trasforma sistematicamente i diritti in privilegi.</p>
<p>Dopo i cannoli scomposti, portati come un trofeo dopo la condanna, non possiamo accettare la Sanità scomposta!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB PI Sicilia</p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-153826</guid>
                        <pubDate>Mon, 27 Oct 2025 17:40:34 +0100</pubDate>
                        <title>Catania, giovedì 30 ottobre h.16.30 in via Ventimiglia 256 Catania Assemblea Pubblica: la ricaduta del riarmo a discapito del salario e dei diritti </title>
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		                        		https://sicilia.usb.it/leggi-notizia/catania-giovedi-30-ottobre-h1630-in-via-ventimiglia-256-catania-assemblea-pubblica-la-ricaduta-del-riarmo-a-discapito-del-salario-e-dei-diritti-1742.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La riuscita di due scioperi generali in pochi giorni e i milioni di persone che si sono riversati nelle piazze di tutto il Paese, bloccando porti, stazioni ed autostrade, segnalano un risveglio molto forte della voglia di cambiamento.</p>
<p>È stato solo l’inizio: cambiare tutto ora è possibile</p>
<p>In questi giorni, in tutta Italia, USB sta presentando e discutendo la piattaforma “<em>Non meno di 2.000 Euro in paga base. Piattaforma per cambiare l’Italia e Fermare il riarmo</em>” nelle Assemblee dei delegati e delegate aperte alla cittadinanza.</p>
<p>La finanziaria che il Governo sta preparando è tutta incentrata sull'economia di guerra, ma il Paese ha dimostrato tutta la sua contrarietà a queste politiche nelle manifestazioni contro il genocidio in Palestina.</p>
<p>I progetti di riarmo europeo e NATO sono una vera e propria tagliola per servizi pubblici e welfare, mentre l'inflazione continua a correre, i salari sono fermi e i bisogni primari come la casa o la salute sono diventati un lusso.</p>
<p>Ma c’è chi non ci sta: da Nord a Sud tantissime lavoratrici e i lavoratori stanno inceppando la macchina bellica e genocidiaria &nbsp;praticando vere e proprie forme di obiezione di coscienza.</p>
<p>È il momento di unirci a tutti coloro i quali non si riconoscono in un Paese complice di un genocidio e prono all’industria militare: l’Assemblea USB è aperta al contributo di attivist3, student3 e movimenti che vogliono avviare un processo di opposizione sociale all'economia di guerra per il salario, contro il riarmo e con la Palestina nel cuore.</p>
<p>Vi aspettiamo giovedì 30 ottobre h.16.30 in via Ventimiglia 256 Catania</p>
<p>Abbassare le armi, alzare i salari!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Unione Sindacale di Base Catania</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 16 Oct 2025 12:45:22 +0200</pubDate>
                        <title>Usb Catania: ODA, Sisifo e la leggenda greca, ma gli stipendi delle lavoratrici e dei lavoratori chi li paga e quando?</title>
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		                        		https://sicilia.usb.it/leggi-notizia/usb-catania-oda-sisifo-e-la-leggenda-greca-ma-gli-stipendi-delle-lavoratrici-e-dei-lavoratori-chi-li-paga-e-quando-1246.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Apprendiamo dalla stampa che &quot;si è conclusa la procedura per selezionare un ente che affittasse il ramo sanitario dell'ODA&quot; e che tale &quot;ente&quot;, in convenzione con l'Asp Catania, è il Consorzio Cooperative Sociali SISIFO con sede legale a Palermo e sede amministrativa a Catania.<br /> <br /> - Intanto, mentre l'arcivescovo monsignor Renna e il presidente della Fondazione Opera Diocesana Assistenza Catania avvocato Landi, sempre ed esclusivamente attraverso la stampa, comunicano al mondo e dintorni l'avvenuto affitto, le lavoratrici e i lavoratori dell'ODA stanno trascorrendo il 2025 con la speranza, diventata ormai una sorta di leggendario miraggio, degli stipendi promessi ma non retribuiti : gli stipendi arriveranno con Babbo&nbsp;Natale, o bisognerà attendere la Befana, oppure la sorpresa dell'uovo di Pasqua o arriverà l'ennesimo Pesce d'aprile?<br /> <br /> - Intanto, ci sono anche le lavoratrici e i lavoratori che che si sono licenziati per giusta causa che attendono gli stipendi non pagati e il Tfr maturato.<br /> <br /> - Intanto, di tutto questo non abbiamo appreso nulla di concreto, neanche attraverso la stampa, da parte di monsignor Renna e dell'avvocato Landi.<br /> Solo comunicazioni unilaterali attraverso la stampa: ignorate le lavoratrici, ignorati i lavoratori, a cui vengono indirizzate benedizioni e ringraziamenti vari e avariati; ignorate le organizzazioni sindacali, almeno per l'Usb ne siamo certi.<br /> <br /> - Intanto, all'Asp Catania come organizzazione sindacale chiediamo la presenza - nella reale massima trasparenza - nell'attività dell'ODA e dell' &quot;inquilino&quot; SISIFO.<br /> <br /> Sempre dalla stampa abbiamo appreso che il Consorzio SISIFO in prima battuta era stato superato da un ente con sede non in Sicilia, poi le offerte sono cambiate e SISIFO è riuscito ad arrivare in cima, sperando che non accada, quello che racconta la leggenda: Sisifo, condannato dagli dei a un’eterna punizione, doveva far rotolare una roccia ( l'odierna ODA?) immensa su una collina, solo per vederla rotolare giù quando raggiungeva la cima, costringendolo a ricominciare in un ciclo senza fine...<br /> <br /> Le lavoratrici e i lavoratori e gli assistiti dell'ODA meritano rispetto.<br /> ADESSO!<br /> <br /> <br /> <strong>Usb Lavoro Privato Catania</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 07 Oct 2025 12:01:04 +0200</pubDate>
                        <title>Evviva lo Spedalieri occupato. Figli della stessa rabbia: USB saluta con gioia la lotta degli studenti e delle studentesse catanesi</title>
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		                        		https://sicilia.usb.it/leggi-notizia/evviva-lo-spedalieri-occupato-figli-della-stessa-rabbia-usb-saluta-con-gioia-la-lotta-degli-studenti-e-delle-studentesse-catanesi-1204.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L'occupazione del Liceo Classico Spedalieri è in diretta continuità con le mobilitazioni degli scioperi generali del 22 settembre, del 3 ottobre e con la manifestazione nazionale di popolo del 4 ottobre a Roma!</p>
<p>Esprimiamo la piena solidarietà con la lotta studentesca e insieme a loro ribadiamo la necessaria rottura di ogni rapporto di complicità tra il Governo Meloni e lo stato terrorista di Israele!</p>
<p>Libertà per il popolo palestinese, libertà per gli attivist3 della Global Sumud Flotilla, tutti gli occhi sulla Freedom Flotilla e <em>Thousand Madleens</em> in rotta verso Gaza!</p>
<p>Student3, lavoratrici e lavoratori figli della stessa rabbia!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Qui di seguito comunicato del Liceo Spedalieri Occupato</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*******</p>
<p>Noi studentə dello Spedalieri, oggi, 6 ottobre 2025, abbiamo deciso di occupare il nostro istituto. Teniamo subito a specificare che questo gesto scaturisce a seguito di un percorso di riflessione, dibattito e protesta, che ha avuto inizio con la partecipazione attiva allo sciopero generale del 22 settembre, continuato con l’assemblea straordinaria del 29 settembre, l’autogestione del 2 ottobre e la presenza allo sciopero generale del giorno successivo; tutti questi gesti, compresa l’occupazione, sono stati ampiamente discussi e ritenuti necessari in numerose riunioni extrascolastiche da tutta la comunità studentesca. In assemblea, infatti, dopo un attento iter di informazione, siamo arrivati alla conclusione che, considerate le atrocità del mondo recente e l’inevitabile e molto diffuso movimento di protesta popolare, principio delle copiose occupazioni passate, presenti e future, sia imprescindibile associarci a questa forte presa di posizione. Suddetta reazione popolare è naturale conseguenza delle manovre dei governi occidentali, che antepongono il capitale alla vita. In particolare, è inevitabile porre al centro del nostro dissenso il genocidio in Palestina. In questo documento ci limiteremo a discutere degli ultimi due anni di massacro, nonostante sia doveroso ricordare tutta la pregressa complicità occidentale, che approfondiremo in diversi spazi della nostra occupazione.</p>
<p>Condanniamo il governo sionista e la sua disumana linea politica, che ha portato alla distruzione immotivata, arbitraria e consapevole di un popolo innocente, a cui il ricatto proposto da Trump -sotto le vesti di piano di “pace”- ha tolto il diritto a resistere.</p>
<p>Condanniamo il sabotaggio degli aiuti umanitari e l’apartheid israeliana, che comporta dei danni permanenti alla salute fisica e mentale del Popolo Palestinese, secondo l’ONU ormai alla fase 5 -l’ultima- di carestia: la popolazione non è più in grado di digerire alimenti solidi.</p>
<p>Condanniamo, in quanto studentə privilegiatə che esigono pari opportunità per tuttə lə giovanə, i bombardamenti israeliani che continuano ad annientare strutture civili, quali quartieri residenziali, ospedali e scuole, nonché il diritto alla salute, all’istruzione, alla vita.</p>
<p>Condanniamo, come sopra accennato, la complicità colonialista degli Stati Uniti e di tutto il suo vassallo Occidente, assoggettato dal dominio americano, che consapevolmente finanziano questo genocidio per i loro “più importanti” interessi capitalistici.</p>
<p>Condanniamo, in particolare e infine, il nostro governo, per la sua complicità e per la sua celata indifferenza, sia nelle relazioni internazionali, nelle quali si è sempre astenuto dall’esporre la propria posizione, sia nei confronti del popolo italiano, insorto per i diritti dei Palestinesi e contro il genocidio.</p>
<p>Esprimiamo, pertanto, solidarietà e unione verso tutte le scuole italiane occupate; in particolare, ci rivolgiamo allə studentə del Liceo Artistico Enzo Rossi, vittime di un vergognoso atto di repressione e censura che interdice loro di mantenere qualsiasi carica istituzionale all’interno della scuola e di ambire a queste anche in futuro nell’eventualità i un occupazione.</p>
<p>Il nostro dissenso è legato non solo alla situazione palestinese, chiaramente principale, ma è anche alimentato da altre esigenze relative ad una visione più ampia; i suddetti avvenimenti relativi al Liceo Rossi ci permettono subito di trattarne alcune. La prima, infatti, è il ripudio della “didattica della paura”, ovvero il processo per cui l’istituzione scolastica e il ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara scelgono di reprimere il dissenso e l’indole alla protesta dellə studentə agendo in modo autoritario e vergognoso nei loro confronti, facendo leva sulla paura del non raggiungimento di obiettivi scolastici e lavorativi dellə ragazzə ed educandolə ad un’incessante e alienante accondiscendenza verso le autorità, anche contro i propri bisogni. Esempio di ciò è il surreale provvedimento disciplinare subìto dallə alunnə del Liceo Leonardo di Agrigento per aver partecipato allo sciopero generale del 3 ottobre. Questa è una palese dimostrazione che la libertà di espressione e di manifestare in Italia sta decadendo: anche il tramite di informazione più importante, ovvero la televisione, non può più permettersi di risultare scomoda al governo. Chi invece non risulta loro scomodo, bensì in linea con la politica fascista, si sente libero e legittimato ad aggredire chi partecipa a cortei e manifestazioni cittadine, come accaduto il 5 ottobre a Roma.</p>
<p>Il nostro stato prova l’oppressione perpetuata da questo sistema colonialista e razzista anche attraverso i CPR (Centri di Permanenza per il Rimpatrio) che vanno chiusi e basta, insieme al sistema carcerario attuale da abolire. Questo è quello che abbiamo imparato in questi anni di lotte e resistenze da quei campi di morte. Queste strutture sono un vero e proprio monito alle persone libere, un luogo di violenze e dolore, uno strumento di ricatto per la manodopera sfruttata, una tortura perenne, quella dello stato. Senza dimenticare tutto quello che avviene prima, per riempire CPR e carceri: retate nei quartieri, sugli autobus, nei ghetti, lungo tutta la penisola. Nel corso dell’ultimo anno stiamo anche assistendo ad una forte accelerata delle deportazioni e degli arresti. Infatti, considerando il 2024 i dati parlano di un aumento complessivo del 16% rispetto all’anno precedente e il 2025 lascia chiaramente intendere che questi numeri andranno ad aumentare.</p>
<p>Sovraffollamento, condizioni igieniche inadeguate, assistenza medica e legale non garantita, qualità del cibo scadente e spesso avariato, comunicazione con l’esterno impossibilitata o fortemente ostacolata, abuso indotto e sistematico di psicofarmaci e interventi violenti da parte delle forze dell’ordine ingiustificati e reiterati. Le numerose testimonianze che abbiamo a nostra disposizione raccolte da SIMM, ASGI, NAGA, numerose interrogazioni parlamentari, Associazione Antigone, Melting Pot Europa, MSF… reperibili facilmente, mostrano che tutto accade giornalmente in questi luoghi e ciò è causa di numerosi tentativi di suicidio -uno ogni due giorni secondo l’ANSA- e episodi gravi di autolesionismo.</p>
<p>In breve, le carceri sono luoghi disumani, silenziosi, tremendi, che tutto fanno tranne che rieducare/reintegrare le soggettività detenute. Con regimi carcerari speciali, come il 41 bis, diventati torture di stato e con un sistema costellato di giustizialismo di classe e misure di prevenzione pregiudiziali, si impedisce l’accesso a diritti e servizi solo a una fascia di persone, razzializzate e discriminate, che non aderiscono al sistema produci-consuma-crepa, che non appartengono ad una classe sociale agiata ed istruita, che non sono turisti, che non sono bianche ed etero e di cui bisogna liberarsi di conseguenza. Con sovraffollamento (7,8% in più ogni anno, con segnalazioni gravi da 118 amministrazioni penitenziarie) con servizi assenti, abusi da parte delle forze dell’ordine e varie altre mancanze molto simili, se non uguali, ai CPR, la vita là dentro è impossibile. Per questo motivo occupiamo, con l’obiettivo di costruire e continuare a portare avanti momenti di complicità e solidarietà con chi resiste ai fermi in strada, nelle stazioni, nelle questure, con chi lotta nei CPR e nelle carceri, al grido di libertà, per salvarsi la vita. Speriamo che attraverso queste riflessioni si possano creare momenti di confronto e organizzazione, per attaccare le tante parti che compongono la macchina delle deportazioni e tutto l’articolato e sfaccettato sistema che le rende possibili. Opporsi alle deportazioni e alla detenzione oggi significa lottare contro chi vuole far scomparire la Palestina e tutte le sue resistenze dalla faccia della terra, contro chi ci vuole fedeli alla guerra e prontx a combattere, contro chi ci vuole ancora più zittx, terrorizzatx, isolatx, egoistx e razzistx.</p>
<p>Vogliamo esprimere il nostro sostegno ai tanti licei che nelle ultime ore, in tutta Italia hanno scelto di esprimere il loro dissenso nei confronti del sistema violento e repressivo in cui viviamo, mettendo in atto il gesto dell’occupazione e unirci a loro e al movimento giovanile nazionale di lotta e resistenza contro il potere. Contro un governo genocida, norme repressive e di controllo, gentrificazione e sgombero di centri sociali occupati e autogestiti, contro chi ci vuole spaventati e in gabbia: BLOCCHIAMO TUTTO.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 02 Sep 2025 15:36:41 +0200</pubDate>
                        <title>USB Sicilia equipaggio di terra della Global Sumud Flotilla in partenza dai porti siciliani. Iniziative e cortei il 3 e 4 settembre in Sicilia </title>
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		                        		https://sicilia.usb.it/leggi-notizia/usb-sicilia-equipaggio-di-terra-della-global-sumud-flotilla-in-partenza-dai-porti-siciliani-iniziative-e-cortei-il-3-e-4-settembre-in-sicilia-1538.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver bloccato i porti e gli aeroporti, rifiutato di lavorare nel campo della ricerca che collabora con Israele, proclamato scioperi generali contro il riarmo e il genocidio in Palestina, oggi USB è equipaggio di terra per la Global SUMUD Flotilla che sfiderà il blocco degli aiuti a Gaza con navi che partiranno anche dalla Sicilia il prossimo 4 settembre</p>
<p>Mentre Israele minaccia di trattare come terroristi gli attivisti della Global Sumud Flotilla, tra cui i nostri delegati portuali di Genova, noi rispondiamo con la forza della piazza, del rifiuto della militarizzazione degli Stati e dell’economia di guerra, della solidarietà che si fa azione concreta. &nbsp;</p>
<p>Mentre la Politica abdica, manda armi e mantiene accordi con uno Stato genocida, i lavoratori, le lavoratrici, la gente comune si sta assumendo la responsabilità di provare a correggere il corso della Storia.</p>
<p>La Palestina non è solo una questione umanitaria. La Palestina è il laboratorio del nostro futuro, fatto di impunità per chi comanda e tecnologie di controllo sociale. È il colonialismo brutale di nuova generazione che pur di accaparrarsi terre e risorse naturali stermina un intero popolo in diretta mondiale.</p>
<p>Per queste ragioni, USB Sicilia sarà in piazza, anche con delegazioni dalla Calabria, alle iniziative di mobilitazione a sostegno della Global Sumud Flotilla programmate dai comitati e dalle associazioni per la Palestina in Sicilia:</p><ol> 	<li>Catania: 3 settembre h. 18- Corteo dal porto di Catania fino al Castello Ursino, dove in serata ci saranno interventi di attivisti e musicali;</li> 	<li>Palermo: 4 settembre h. 17.30- Corteo da Piazza Bologni;</li> 	<li>Scicli (RG) 4 settembre h 17.30- Presidio Jungi, Piazza delle Olimpiadi</li> </ol><p>Saremo a fianco delle navi della SUMUD anche dopo, quando attraverseranno il <em>Mare Nostrum</em> e rischieranno la già annunciata brutale risposta israeliana.</p>
<p>Saremo la loro voce, i loro occhi e il loro vento.</p>
<p><strong>USB SICILIA</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 23 Jul 2025 11:47:12 +0200</pubDate>
                        <title>Il sindacato USB denuncia la cattiva gestione del policlinico G. Martino di Messina</title>
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		                        		https://sicilia.usb.it/leggi-notizia/il-sindacato-usb-denuncia-la-cattiva-gestione-del-policlinico-g-martino-di-messina-1147.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>La direzione aziendale del Policlinico di Messina sta portando i dipendenti sull'orlo del collasso con una gestione caratterizzata da:</p>
<p>-Mancanza di personale.</p>
<p>-Ordini di servizio continui e ingestibili.</p>
<p>-OSS costretti a lavorare in due o più reparti diversi con ordini su chiamata non previsti da alcun contratto, mettendo a rischio la salute degli operatori.</p>
<p>-Soprannumero di ricoveri che non si riescono a gestire, compromettendo la qualità dell'assistenza all'utenza</p>
<p>-Un ufficio infermieristico consapevolmente senza la figura importante del dirigente che lascia gli operatori in una situazione di insicurezza e abbandono.</p>
<p>Questa situazione sta causando un grave stress lavoro-correlato ai dipendenti, che si sentono abbandonati a sé stessi e senza alcuna tutela. Inoltre la recente firma di un contratto decentrato senza regolamenti, che secondo il nostro parere peggiora le condizioni di lavoro e di vita dei dipendenti rispetto al precedente, ha ulteriormente aggravato la situazione e il nostro sindacato, come RSU, si è rifiutato di firmarlo.</p>
<p>L'USB denuncia con forza questa gestione aziendale e chiede che siano adottate immediatamente misure per garantire condizioni di lavoro sicure e sane, con un'adeguata tutela della salute e del benessere dei dipendenti. Il sindacato USB sarà pronto a difendere i diritti dei lavoratori e a lottare per un miglioramento delle condizioni di lavoro.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sat, 19 Jul 2025 10:43:55 +0200</pubDate>
                        <title>Cantieri lavoro in Sicilia: la Regione Siciliana assume l’impegno di sbloccare i fondi stanziati per i pagamenti dei disoccupat3</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://sicilia.usb.it/leggi-notizia/cantieri-lavoro-in-sicilia-la-regione-siciliana-assume-limpegno-di-sbloccare-i-fondi-stanziati-per-i-pagamenti-dei-disoccupat3-1045.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolto questa mattina, poco prima della Conferenza Stampa in piazza Stesicoro, organizzata da USB per denunciare la situazione di stallo nei pagamenti per 60 disoccupat3, impiegat3 nei cantieri lavoro in 4 Enti di culto a Catania, un incontro organizzato dai massimi vertici del Dipartimento Lavoro della Regione Siciliana.</p>
<p>Durante l’incontro USB ha ribadito che nessun cortocircuito burocratico può essere scaricato sulla pelle delle lavoratrici e i lavoratori che hanno lavorato nei Cantieri Lavoro per “la costruzione, sistemazione, manutenzione di opere di pubblica utilità” di 4 Enti di culto a Catania.</p>
<p>Tutte persone in condizione di grande fragilità sociale: disoccupat3 selezionat3 con bandi pubblici a firma Regione Siciliana e Centro per l’Impiego Catania, “finalizzati a mitigare la povertà ed emarginazione sociale scaturenti dalla carenza di opportunità occupazionali” che si sono fidati di chi avrebbe dovuto dare loro un’occasione di dignità lavorativa e un minimo di respiro economico.&nbsp;</p>
<p>Mansioni a carattere edilizio per 39 euro al giorno, per 42 ore la settimana, per 6 giorni su 7, ricevendo in cambio una minima parte di quello che era dovuto.</p>
<p>Somme già di per sé offensive e ampiamente sotto la soglia della dignità lavorativa, che sanciscono lo sfruttamento istituzionale ma che comunque sono ossigeno per chi non ha altre occasioni lavorative e ha dovuto anticipare di tasca propria le spese per andare a lavoro, con la paura che se si fosse lamentato sarebbe stato scartato dalle future procedure….</p>
<p>Dopo gli impegni assunti ufficialmente dalla Regione Siciliana (nello specifico la delibera di riaccertamento dei residui anni pregressi di competenza Assessorato Bilancio) e riportati durante la conferenza stampa-sit in, USB vigilerà, insieme ai rappresentanti del Movimento 5 stelle che sin dal primo momento sono stati accanto a noi per accendere i riflettori su questa vicenda vergognosa, arrivando a presentare un’interrogazione parlamentare ad hoc, affinchè quanto promesso avvenga senza indugio.</p>
<p>In assenza di quanto promesso e garantito a stretto giro di boa, USB è pronta a continuare la lotta, sia nelle piazze che con l’avvio di contenziosi a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.&nbsp; &nbsp;&nbsp;</p>
<p>USB PI Sicilia</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 11 Jul 2025 17:25:31 +0200</pubDate>
                        <title>Smart working negato ai Data Entry al Tribunale di Catania e tutela dei caregiver.  USB scrive alla Dirigenza</title>
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		                        		https://sicilia.usb.it/leggi-notizia/smart-working-negato-ai-data-entry-al-tribunale-di-catania-e-tutela-dei-caregiver-usb-scrive-alla-dirigenza-1727.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo la richiesta di chiarimenti che come USB abbiamo mandato alla Direzione a seguito della direttiva con la quale il Tribunale di Catania ha negato l’accesso allo smart working per i Data Entry.</p>
<p>USB non solo vuole vederci chiaro ma, sulla base di quello che è previsto nel POLA, ha fatto delle proposte concrete per consentire anche ai Data Entry, nei fatti sempre più essenziali per il funzionamento della macchina della Giustizia, di poter godere di un istituto di ha fatto delle proposte concrete per consentire anche ai Data Entry, nei fatti sempre più essenziali per il funzionamento della macchina della Giustizia, di poter godere di uno strumento organizzativo funzionale anche al recupero di tempi di vita, senza subire dinieghi generalizzati.</p>
<p>Alla luce della disciplina di tutela rafforzata prevista nel nostro ordinamento,</p>
<p>con la nota abbiamo, inoltre, chiesto, l’inserimento della categoria dei caregiver fra le condizioni di particolare necessità per le quali è prevista nella direttiva l’ampliamento delle giornate di lavoro agile.</p>
<p>Vi terremo aggiornati sugli sviluppi della vicenda</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB GIUSTIZIA SICILIA</p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-152941</guid>
                        <pubDate>Thu, 03 Jul 2025 16:52:21 +0200</pubDate>
                        <title>Per la pace e il disarmo: 6 luglio manifestazione a Sigonella, cresce la partecipazione all’appello</title>
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		                        		https://sicilia.usb.it/leggi-notizia/per-la-pace-e-il-disarmo-6-luglio-manifestazione-a-sigonella-cresce-la-partecipazione-allappello-1654-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Fermiamo il genocidio del popolo palestinese</p>
<p>Impediamo la terza guerra mondiale e il riarmo europeo</p>
<p>Smantelliamo le basi Usa-Nato. Smilitarizziamo Sigonella</p>
<p>In questi giorni i ministri degli Esteri dell’UE sono a Bruxelles per decidere, a porte chiuse, se continuare a premiare Israele con un accordo commerciale da 45 miliardi di euro mentre bombarda i civili e affama un’intera popolazione.</p>
<p>Dobbiamo imporre all’UE e al governo italiano di fermare il genocidio del popolo Palestinese messo in atto da Israele, e di fare pressione sullo stato sionista per fermare i crimini di guerra, l’apartheid, l’occupazione militare e la pulizia etnica.</p>
<p>La Sicilia, con la presenza diffusa delle basi USA e Nato, come Sigonella e il Muos a Niscemi, da troppo tempo supporta gli interventi militari in Medio Oriente. Ricordiamo, in particolare, l’invio di aerei cargo Globemaster con munizioni per la base di Nevatim, la flotta di velivoli-spia Boeing P-8 Poseidon, che affiancano i droni Global Hawk e Triton, e che transitano e stazionano a Sigonella.</p>
<p>Ancora, il recente attacco ai siti nucleari in Iran, è stato eseguito dal sottomarino nucleare USS Georgia sotto il comando navale USA in Europa e Africa NAVEUR-NAVAF, con sede a Napoli.</p>
<p>È arrivato il momento che il popolo della pace in Sicilia riprenda la Lotta e la Resistenza – dopo le grandi mobilitazioni contro gli euromissili a Comiso e contro il Muos a Niscemi – con una nuova, grande mobilitazione popolare per fermare le micidiali spirali guerrafondaie, alimentate dai criminali aumenti delle spese militari e dai paralleli tagli alle spese sociali.</p>
<p>La Sicilia sarà più bella senza il Muos e senza Sigonella domenica 6 luglio, ore 10.00</p>
<p>Manifestazione regionale a Sigonella</p>
<p>Promotori:</p>
<p>Catanesi Solidali con il Popolo Palestinese; Comitato Giarre/Riposto per la Palestina; Comitato per il sostegno al popolo palestinese della riviera jonica messinese; Comitato provinciale per la Palestina Libera – Caltanissetta; Coordinamento Messina/Palestina; Comitato Siracusa per la Palestina; Assemblea Palermitana Solidale con la Palestina</p>
<p>Adesioni:</p>
<p>Alleanza Verdi Sinistra Sicilia; ANPI CT; ANPI Avola; Antudo; ARCI Catania; Assemblea No guerra PA; Associazione Antimafie Rita Atria; Associazione Comunista Olga Benario CT; Associazione Radio Aut PA; Carovane Migranti; Casa del Popolo Peppino Impastato PA; Casa22 CL; Catanesi Solidali con il Popolo Curdo; Circolo Città Futura CT; Circolo Tina Modotti Associazione di amicizia Italia-Cuba CT; COBAS Scuola Sicilia; Comitato di base No Muos PA; Collettivo di studio e ricerca Gabriele Centineo; Comitato Nour Pa; Comitato No MUOS Niscemi; Coordinamento Disarmiamoli PA; Democrazia Sovrana e Popolare CL; FLC CGIL CL-EN; Generazioni Future; Global March to Gaza Italia; La Città Felice CT;&nbsp; LHIVE CT; Fridays For Future&nbsp; CL; Movimento NO MUOS; Movimento Siciliano D’azione; No Riarmo CL; Nuova Unione Popolare EN; Officina Rebelde CT; Palermo Solidale con il Popolo Curdo; Partito Comunista dei Lavoratori; Partito dei Carc-PA; Potere al Popolo Sicilia; Potere al Popolo CT; Punta Izzo Possibile Augusta; Redazione de I Siciliani Giovani CT; Rete Nobavaglio Sicilia; Rifondazione Comunista Sicilia; Rifondazione Comunista SR/RG;&nbsp; Sinistra Anticapitalista; Sinistra Futura Sicilia; Student X Palestina Catania; SUNIA; UGS Sicilia; USB Sicilia; V.I.S. – Valverdesi per l’Indipendenza della Sicilia; UDU CT; Zona Aut Palermo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>…</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 11 Jun 2025 16:02:02 +0200</pubDate>
                        <title>Catania antirazzista e USB in solidarietà coi migrant3 davanti alla Questura. Basta al razzismo e alla disumanità delle notti in fila sul marciapiede</title>
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		                        		https://sicilia.usb.it/leggi-notizia/catania-antirazzista-e-usb-in-solidarieta-coi-migrant3-davanti-alla-questura-basta-al-razzismo-e-alla-disumanita-delle-notti-in-fila-sul-marciapiede-1609-1.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Catania, a poche centinaia di metri dal porto di S. Giovanni Li Cuti da cui è partita la Madleen della Freedom Flotilla destinazione Gaza, si consuma quasi ogni giorno sotto gli occhi distratti della città etnea una situazione inaccettabile.</p>
<p>Decine di migranti da tutta la provincia di Catania sono obbligati quotidianamente a passare le notti dormendo su un cartone sul marciapiede davanti agli Uffici della Questura di Viale Africa, per non rischiare di perdere i pochi posti disponibili per un appuntamento che dipende da un nome scritto a penna su un foglio attaccato a un muro.&nbsp;</p>
<p>Senza una copertura dal sole o dalla pioggia, senza servizi igienici, senza niente se non la loro ostinazione e la loro paura di perdere preziosi giorni di permesso dal “padroncino” di turno.&nbsp;</p>
<p>Un appuntamento che per loro rappresenta lo stesso diritto ad esistere, ad avere un lavoro, una casa, un modo per curarsi.</p>
<p>Dopo il Presidio in Prefettura dello scorso 27 febbraio, in cui chiedevamo il potenziamento strutturale della catena amministrativa per la velocizzazione dei documenti e la regolarizzazione immediata di tutt3,&nbsp; Catania antirazzista&nbsp; e USB tornano a porre la questione delle file per i documenti: siano essi permessi di soggiorno, rinnovi, ritiri.</p>
<p>Nella notte tra il 9 e il 10 giugno abbiamo deciso di andare a portare la nostra solidarietà, offrendo cibo e bevande e approfondendo dal vivo quali debbano essere gli interventi concreti per fare cessare questo spettacolo disumanizzante e indegno di un Paese che si definisce civile e democratico.</p>
<p>Nell’era della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione è accettabile che non vi sia la possibilità di fissare un appuntamento on line o tramite una semplice app?</p>
<p>Nell’era in cui è lo stesso OCSE a stabilire il ruolo centrale dei migranti negli scenari demografici è ancora accettabile che diritti fondamentali vengano derubricati a problemi di ordine pubblico?</p>
<p>Nell’era in cui avere un conto corrente postale significa la possibilità concreta di ricevere lo stipendio, sempre se così si possa chiamare viste le condizioni sistemiche di sfruttamento e lavoro nero, è ancora accettabile che non basti avere un semplice permesso di soggiorno?</p>
<p>Le politiche migratorie italiane hanno determinato l'invisibilità di decine di migliaia di persone che oggi sono in attesa di una risposta, impossibilitate a ottenere una residenza, un conto bancario o l’accesso ai servizi sanitari.</p>
<p>Contro queste politiche disumanizzanti e razziste, buone solo per tenere viva la campagna elettorale permanente dei vari Fascisti di Stato, noi saremo organizzazione, solidarietà e lotta.</p>
<p>In un contesto che vede l’Occidente immerso in una economia di guerra e in un attacco senza precedenti a tutte le classi popolari, chiamiamo tutta la città a essere presente con noi alle prossime iniziative, quando porteremo ai tavoli istituzionali e non solo la voce degli “invisibili” su cui prosperano ricatti, caporalato, mafie e sfruttamento</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Catania Antirazzista e USB</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 05 Jun 2025 15:00:54 +0200</pubDate>
                        <title>ODA, cambiare tutto per non cambiare niente... sulla pelle dei dipendenti e degli assistiti</title>
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		                        		https://sicilia.usb.it/leggi-notizia/oda-cambiare-tutto-per-non-cambiare-niente-sulla-pelle-dei-dipendenti-e-degli-assistiti-1503.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>&quot;Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi” è la famosissima frase pronunciata nel celebre romanzo “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.<br /> Da&nbsp;ieri&nbsp;la stessa frase è come se fosse stata di fatto pronunciata a Catania dall'arcivescovo Mons. Luigi Renna annunciando la nonima, una sua creatura, del nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione Opera Diocesana Assistenza Catania, cioè dell'ODA: &quot;Sono fiducioso - scrive l’arcivescovo nel decreto di nomina - che i membri del Cda agiranno con responsabilità e lungimiranza”.<br /> &quot;Responsabilità e lugimeranza&quot;, e dopo 8 anni di commissariamento?<br /> Dopo 8 anni di commissariamento l’ente diocesiano è stato affidato ad un CdA con presidente l'avv. Adolfo Landi.<br /> Un'operazione gattopartesca con cui lo stesso avv. Landi fino&nbsp;ieri mattina&nbsp;conmmissario straordinario viene trasformato nel presidente del nuovo CdA.<br /> E' lo stesso avv.Landi, di cui questa Organizzazione Sindacale in questi mesi ha ripetutamente chiesto le dimissioni considerando il trattamento subito dalle lavoratrici e dai lavoratori dell'ODA che attualmente attendono il pagamento degli stipendi&nbsp;di GENNAIO, FEBBRAIO, MARZO, APRILE, MAGGIO 2025.<br /> Un'operazione gattopardesca, con l'arcivescovo Renna che nel decreto di revoca del commissariamento e di nomina del nuovo Cda, ha ringraziato l’avv. Landi per il lavoro svolto nominandolo per la sua esperienza -- Acquisita, aggiungiamo noi, sulla pelle dei dipendenti dell'ODA e degli assistitidell'ODA! -- nuovo Presidente dell’ODA “affinché, coadiuvato dal Consiglio di amministrazione, provveda a trovare soluzioni risolutive dello stato dell’Opera, a vantaggio degli ospiti e dei dipendenti”.<br /> <br /> &quot;Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”, è attualissimo ancora una volta, questa volta sulla pelle dei dipendenti dell'ODA e degli assistitidell'ODA.<br /> <br /> <br /> <br /> Usb Lavoro Privato Catania</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 14 May 2025 14:30:55 +0200</pubDate>
                        <title>Catania, USB: regolarizzazione stipendi ODA per fine anno? È inaccettabile</title>
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		                        		https://sicilia.usb.it/leggi-notizia/catania-usb-regolarizzazione-stipendi-oda-per-fine-anno-e-inaccettabile-1433.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Alle lavoratrici e ai lavoratori dell'ODA nelle scorse settimane sono state pagate le mensilità di novembre, dicembre 2024 e la tredicesima. Restano ancora quattro mensilità arretrate e, intanto, i giorni del mese&nbsp;di maggio&nbsp;avanzano verso la quinta mensilità.</p>
<p>In questo scenario apprendiamo dalla stampa che l'avv. Adolfo Landi, da 8 anni commissario STRAORDINARIO della Fondazione ODA Catania, auspica testualmente: &quot;che i crediti attesi per l’attività di formazione dalla Regione Siciliana ci consentano di pagare a breve un altro stipendio per poi avviarci alla regolarità retributiva”.</p>
<p>&quot;Regolarità retributiva&quot;?</p>
<p>Il Commissario straordinario Landi - a cui continuiamo a chiedere le dimissioni- parla di &quot;un piano di risanamento che dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno&quot;.</p>
<p>Quindi, l'avv. Landi per &quot;avvicinarci alla regolarità retributiva&quot; intende l'arrivo della Befana del 2026?</p>
<p>È chiaro che qualunque cosa adesso venga detta, promessa, auspicata non ha alcun valore se non investe le istituzioni. Ed è per questo che l'USB ha già chiesto un tavolo presso la Prefettura con tutti i soggetti interessati. E fino a quando questo non avverrà non crederemo ad una sola parola, ad alcuna promessa, a nessun auspicio oltretutto consumato sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori e delle loro famiglie, e, di conseguenza, sulla vita degli assistiti dell'ODA.</p>
<p>Adesso, e non a&nbsp;giugno&nbsp;o a fine anno, l'obiettivo delle lavoratrici e dei lavoratori dell'ODA è quello di ottenere le dovute condizioni retributive e umane con la serenità di cui da tempo sono stati spogliati.</p>
<p>È per l'USB è inaccettabile apprendere, e sempre attraverso la stampa, che l'avv. Landi &quot;auspica&quot; l'obiettivo da raggiungere per la realizzazione di tali condizioni la fine dell'anno, forse...</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 05 May 2025 12:25:08 +0200</pubDate>
                        <title>1 maggio del lavoro migrante a Catania: spezzare le catene del ricatto e dello sfruttamento e creare reti di solidarietà contro il razzismo di Stato</title>
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		                        		https://sicilia.usb.it/leggi-notizia/1-maggio-del-lavoro-migrante-a-catania-spezzare-le-catene-del-ricatto-e-dello-sfruttamento-e-creare-reti-di-solidarieta-contro-il-razzismo-di-stato-1226.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il primo maggio del lavoro migrante: una bellissima e partecipatissima giornata di lotta e socialità a Catania, organizzata dalla Cooperativa di braccianti auto organizzati Dokulaa e da diverse realtà, tra cui USB e Catania Antirazzista.</p>
<p>Protagonisti assoluti proprio loro, i migranti, accorsi da tutta la Sicilia e il Sud Italia, che in Assemblea pubblica hanno raccontato il ricatto del permesso di soggiorno nell’era della Bossi Fini, lo sfruttamento, il lavoro nero e grigio, la necessità di una regolarizzazione, le finte buste paga, le notti nelle baracche e nelle lamiere e la schiena curvata per ore nei campi o nelle serre, le minacce dei caporali, le file per i permessi di soggiorno, la lenta agonia di chi vive aspettando una risposta alla richiesta di asilo in un centro d’accoglienza, il diritto alla salute negato, territori trasfigurati come la fascia trasformata nel ragusano.</p>
<p>Una nitida fotografia di piazza del laboratorio di ricatto e sfruttamento sulla pelle di chi nasce in territori depredati delle risorse naturali e che dovrebbe interrogare tutt@ sulle responsabilità delle politiche coloniali del mondo occidentale.</p>
<p>Un primo maggio in Sicilia, anch’essa terra di sfruttamento e colonia militare nel Mediterraneo, ma anche memoria di ribellione di campagne occupate e consegna alla storia di stragi come Portella della Ginestra, mentre intorno a noi tuonano più scenari bellici che vedono la Sicilia coinvolta in prima linea per le operazioni militari</p>
<p>Un primo maggio organizzato in un luogo simbolo della città: San Berillo, quartiere sventrato da progetti di “rigenerazione urbana”, cantiere aperto che si snoda &nbsp;tra strade sconvolte e impraticabili, tombini aperti, residenti che hanno difficoltà a raggiungere le proprie abitazioni.</p>
<p>Una giornata importante per rompere la narrazione e lo stereotipo dei migranti come meri soggetti marginalizzati a cui prestare assistenza o da considerare come peso sociale: la lotta per il lavoro e la difesa di tutt3 sono la lotta e la difesa di ognuno, indipendentemente dal settore in cui lavora e dal colore della pelle</p>
<p>Emerge sempre più chiara, d’altronde, la consapevolezza da parte delle istituzioni datoriali e dalle analisi di economisti di rilievo internazionale, che in Italia non c’è alternativa all’assenza di mano d’opera se non si passa per la regolarizzazione di tutt3 lavoratori stranieri già presenti sul territorio italiano.</p>
<p>Nel ricordo di Abd El Salam, Riadh, Raoudha, Daouda e Soumaila USB non si stancherà mai di gridare: schiavi mai!</p>
<p>&nbsp;Unione Sindacale di Base</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 05 May 2025 12:22:07 +0200</pubDate>
                        <title>Usb. Mobilitazione non stop lavoratori Oda, martedì presidio in Prefettura e corteo</title>
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		                        		https://sicilia.usb.it/leggi-notizia/usb-mobilitazione-non-stop-lavoratori-oda-martedi-presidio-in-prefettura-e-corteo-1222.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il 24 aprile le lavoratrici e i lavoratori della Fondazione ODA Catania hanno ricevuto la comunicazione dell'avvenuto bonifico con il pagamento degli stipendi&nbsp;di novembre&nbsp;e&nbsp;dicembre 2024&nbsp;più la tredicesima. Attualmente rimangono ben 4 stipendi ancora non pagati: gennaio, febbraio, marzo e&nbsp;aprile 2025. E di conseguenza le lavoratrici e i lavoratori hanno deciso di mantenere lo stato d'agitazione proclamato l'11&nbsp;aprile&nbsp;dall'Usb-Lavoro Privato e martedì 6 maggio, in via Etnea, nei pressi della Prefettura ci sarà l'ennesima iniziativa di protesta, così articolata:<br /> - ore 16:30, presidio e conferenza stampa dell'Usb;<br /> - ore 17:30 corteo e assemblea davanti all'Arcivescovado.<br /> <br /> USB Lavoro Privato Catania</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 28 Apr 2025 13:18:00 +0200</pubDate>
                        <title>Elezioni RSU nel Pubblico Impiego: si rafforza e cresce in Sicilia il progetto del sindacalismo di lotta </title>
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		                        		https://sicilia.usb.it/leggi-notizia/elezioni-rsu-nel-pubblico-impiego-si-rafforza-e-cresce-in-sicilia-il-progetto-del-sindacalismo-di-lotta-1320.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Sull’onda di una crescita generalizzata sul piano nazionale, che vede l’USB rafforzarsi soprattutto per l’impegno e le lotte per il salario, contro il precariato e lo strapotere dei dirigenti pubblici, anche in Sicilia il risultato delle RSU evidenzia, specie in alcuni settori, un’inversione di tendenza che vede le lavoratrici e i lavoratori ribellarsi al diffuso senso di rassegnazione e passività dentro i posti di lavoro.</p>
<p>Nel comparto Funzioni Centrali, dove si registra un aumento dei voti complessivo di oltre il 20 per cento rispetto alle passate elezioni, USB entra in luoghi di lavoro dove non era presente, vincendo i testa a testa anche con sindacalisti storici e assestandosi in alcuni Uffici anche come primo o secondo sindacato. &nbsp;</p>
<p>Emerge inarrestabile il protagonismo delle neo elette RSU precarie del PNRR nei Tribunali, che, dopo aver partecipato alla stagione di lotta degli scioperi, dei presidi e delle Assemblee, hanno deciso di non delegare ad altri le nebbie del loro futuro e di mettersi in gioco in prima persona, conquistando seggi in diverse province siciliane.</p>
<p>USB cresce poi anche al Policlinico di Messina e conferma la RSU all’Università deli Studi di Catania.</p>
<p>Vi è poi il dato di crescita esponenziale nella Scuola, USB supera i 2000 voti e passa dall’1,6% al 2,2%, pur avendo solo tre sedi provinciali fisiche (Palermo, Catania e Messina).</p>
<p>Una crescita in direzione “ostinata e contraria”, una conquista collettiva sull’ idea stessa di cosa debba essere un sindacato libero e non ricattabile da dinamiche clientelari e intrise di servilismo: il 2025 verrà ricordato per piogge di gadget di ogni sorta, mobilità a orologeria, compensi economici ai presentatori di lista e presenza nelle liste di candidate e candidati a braccetto con la dirigenza, in quanto titolari di posizioni organizzative (!). &nbsp;</p>
<p>USB ha fatto della lotta al conflitto d’interessi e della trasparenza i capisaldi &nbsp;delle sue battaglie e da questo punto di vista il mandato ricevuto dalle lavoratrici e dai lavoratori è un segnale chiaro e un orizzonte di lotta da portare avanti fino in fondo.</p>
<p>All’indomani del voto e della conta dei numeri, il dato più importante rimane per noi l’aver intercettato e costruito una nuova generazione di delegate e delegati pronti alla lotta, che prima ancora di essere elette hanno avviato percorsi di formazione e che non hanno nessuna intenzione di accettare passivamente la mutazione genetica di una Pubblica Amministrazione dove le persone diventano numeri e i servizi diventano algoritmi da catena di montaggio che ingrassano gli stipendi di dirigenti bulimici di obiettivi.</p>
<p>È da questa nuova generazione di sindacalisti, dal No ai contratti bidone nella Pubblica Amministrazione e dalla difesa della funzione Sociale dello Stato come riequilibratore delle diseguaglianze sociali che USB continuerà le sue battaglie a tutela non solo delle lavoratrici e dei lavoratori ma anche del servizio pubblico.</p>
<p>Un immenso grazie alle candidate e ai candidati USB e a chi col suo voto ha deciso di &nbsp;sostenere il progetto di un sindacato che affronta i problemi collettivi con risposte collettive, senza scendere mai a compromessi e fare trovare a <em>tavula cunsata a cu cumanna</em></p>
<p><strong>USB PI Sicilia</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 22 Apr 2025 17:08:41 +0200</pubDate>
                        <title>USB Catania: dipendenti ODA ancora senza stipendio, domani presidio e giovedi sciopero</title>
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		                        		https://sicilia.usb.it/leggi-notizia/usb-catania-dipendenti-oda-ancora-senza-stipendio-domani-presidio-e-giovedi-sciopero-1711.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Anche la Pasqua senza stipendio, dopo il Natale, e nonostante le serialpromesse di pagamenti annunciati attraverso la stampa dal Commissario straordinario dell'ODA (da 8 anni!) avv. Landi e dallo stesso Arcivescovo mons. Renna.</p>
<p>Tutto tace, tranne le lavoratrici e i lavoratori che continuano lo STATO D'AGITAZIONE indetto dall'USB:</p>
<p>- DOMANI mercoledì 23 aprile presidio-assemblea ore 12/14 davanti all'Arcivescovado;</p>
<p>- GIOVEDÌ 24 APRILE astensione dal lavoro con corteo, appuntamento ore 10 in Prefettura e conclusione davanti all'Arcivescovado.</p>
<p>Le lavoratrici e i lavoratori della Fondazione ODA Catania NON sono figli di un dio minore!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Usb Lavoro Privato Catania</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 14 Apr 2025 10:37:43 +0200</pubDate>
                        <title>Catania. Gli operatori dell&#039;oda da novembre senza stipendio, USB proclama lo stato di agitazione: assemblee e astensione dal lavoro</title>
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		                        		https://sicilia.usb.it/leggi-notizia/catania-gli-operatori-delloda-da-novembre-senza-stipendio-usb-proclama-lo-stato-di-agitazione-assemblee-e-astensione-dal-lavoro-1039.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>La mattina dell'1aprile, &quot;per fare il punto della situazione&quot; sullo stato degli stipendi spettanti dal mese&nbsp;di novembre&nbsp;2024 alle lavoratrici e ai lavoratori della Fondazione ODA Catania, l'avvocato Adolfo Landi, commissario straordinario dell'ente diocesano, ha incontrato i rappresentati di Cgil-Cisl-Uil-Ugl- Nursind Ggs. Dalla stampa abbiamo appreso che da quell'incontro è stato annunciato il pagamento della mensilità di&nbsp;novembre&nbsp;e della tredicesima 2024.<br /> Non solo: dalla stampa abbiamo appreso anche che in seguito all'ennesima convenzione, alias pagamento, da parte dell'ASP, le sigle sindacali sopra citate e il commissario Landi - sempre durante l' incontro dell'1 aprile - hanno annunciato che &quot;nel corso del mese&nbsp;di aprile&nbsp;l'ODA potrebbe garantire di saldare anche&nbsp;dicembre 2024&nbsp;e&nbsp;gennaio 2025&quot;.<br /> <br /> Apprendiamo dalla stampa, anche&nbsp;oggi&nbsp;sabato&nbsp;12 aprile, altre promesse per il saldo degli stipendi.<br /> <br /> Invece, apprendiamo dai FATTI che all'incontro dell'1&nbsp;aprile&nbsp;si è consumato un tragico &quot;PESCE D'APRILE&quot; sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori dell'ODA e delle loro famiglie, un tragico &quot;PESCE D'APRILE&quot; anche nei confronti delle persone assistite dall'ODA.<br /> <br /> L'Unione Sindacale di Base Lavoro Privato, preso atto, a tutt'oggi, del mancato pagamento<br /> alle lavoratrici e ai lavoratori dell'ODA delle retribuzioni relative ai mesi&nbsp;di NOVEMBRE, DICEMBRE e TREDICESIMA 2024 e dei mesi&nbsp;di GENNAIO, FEBBRAIO e&nbsp;MARZO 2025&nbsp;proclama lo STATO DI AGITAZIONE con le seguenti modalità:<br /> <br /> -ASSEMBLEE retribuite, fuori dai locali dell'ODA, dalle ore 13 alle ore 15, nei giorni di martedi 15, giovedi 17, mercoledì 23 aprile;<br /> <br /> -ASTENSIONE DAL LAVORO per la giornata di giovedi 24 aprile. Durante l'astensione dal lavoro verranno garantiti i servizi minimi essenziali;<br /> <br /> -SI SPECIFICA che in caso di pagamento delle somme vantate, questa O.S. revocherà lo stato di agitazione e l'astensione dal lavoro già programmati.<br /> <br /> USB Lavoro Privato Catania</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 08 Apr 2025 16:39:53 +0200</pubDate>
                        <title>Catania, l&#039;Amts aumenta il costo del biglietto, Asia-Usb: &quot;È una provocazione!&quot;</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://sicilia.usb.it/leggi-notizia/catania-lamts-aumenta-il-costo-del-biglietto-asia-usb-e-una-provocazione-1640.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Dall'8&nbsp;aprile&nbsp;il costo del biglietto dell'Amts valevole 90 minuti è passato da 1 euro a 1,40.</p>
<p>Assurdo aumento per un servizio pessimo e che continua a peggiore anche con la nuova &quot;gestione&quot;.</p>
<p>Oltre il danno economico, per la cittadinanza anche la beffa del biglietto valevole 90 minuti che in realtà, a causa del pessimo servizio, copre solo la prima corsa. Oltre il danno e la beffa, una provocazione offensiva all'intelligenza della cittadinanza.</p>
<p>Servizio pessimo che pesa anche sull'esito lavoratrici e i lavoratori dell'Amts costretti a turnazioni massacranti e alle proteste, a volte violente, di chi è costretto ad attendere per ore alla fermata il bus.</p>
<p>Asia-Usb chiede il blocco immediato di questo provocatorio aumento del costo del biglietto; chiede l'intervento dell'amministrazione comunale che è parte in causa.<br /> <br /> <strong>Asia-Usb Catania</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sun, 06 Apr 2025 11:09:10 +0200</pubDate>
                        <title>Diritto alla casa, tra “tempo perduto” e annosa strafottenza: aumentano a Catania sfratti, sgomberi, pignoramenti per morosità non colpevole</title>
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		                        		https://sicilia.usb.it/leggi-notizia/diritto-alla-casa-tra-tempo-perduto-e-annosa-strafottenza-aumentano-a-catania-sfratti-sgomberi-pignoramenti-per-morosita-non-colpevole-1111.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Aumentano le persone che dormono per strada, stranieri e locali, anche nuclei familiari senza fissa dimora, senza un reddito minimo, quindi senza alcuna prospettiva abitativa.<br /> <br /> Tutto ciò interessa circa 10 mila persone, mentre non esiste alcun Piano comunale di edilizia residenziale e le graduatorie di quelle che impropriamente vengono ancora definite “case popolari” sono un inferno per chi subisce l’umiliazione di essere da anni, da decenni, in attesa di una soluzione abitativa che non arriva. In questo contesto una buona parte del patrimonio immobiliare del comune non risulta catastato e questa notizia non è uno scoop considerando la dichiarazione rilasciata alla stampa dall’avv. Enrico Trantino, sindaco di Catania: “Il patrimonio immobiliare del Comune non è mai stato censito, molti beni non sono ancora neanche catastati e stiamo valutando un incarico esterno per rimediare al tempo perduto”.<br /> <br /> “Tempo perduto” significa beni immobili pubblici abbandonati all’usura del tempo che potevano e potrebbero essere utilizzati come abitazioni, come dormitori pubblici, come spazi sociali.<br /> <br /> “Tempo perduto” significa annosa strafottenza nei confronti delle numerosissime famiglie strozzate dagli affitti sempre più cari o dalle rate del mutuo, o che sono state o stanno per essere sfrattate con l’impiego di polizia e carabinieri o che rischiano la casa pignorata da una banca. Annosa strafottenza nei confronti di chi una casa propria non ce l’ha ed è costretto ad arrangiarsi, a dormire per strada, sotto i portici, nei giardini pubblici, nei sottoscala, in auto.<br /> <br /> “Tempo perduto”…o TEMPO SCADUTO?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Asia USB Catania</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 31 Mar 2025 14:31:49 +0200</pubDate>
                        <title>Catania: l&#039;ASP paga l&#039;ODA, che non paga gli stipendi. Martedì 2 aprile presidio alla Prefettura</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://sicilia.usb.it/leggi-notizia/catania-lasp-paga-loda-che-non-paga-gli-stipendi-martedi-2-aprile-presidio-alla-prefettura-1432.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L' 1aprile, dalle ore 15, in via Etnea nei pressi della Prefettura, PRESIDIO delle lavoratrici e dei lavoratori ODA.</p>
<p>C'è una verità che niente e nessuno può negare ed è quella che le lavoratrici e i lavoratori della Fondazione ODA Catania non hanno ancora ricevuto gli stipendi&nbsp;di novembre, dicembre e la tredicesima 2024; non hanno ancora ricevuto gli stipendi&nbsp;di gennaio&nbsp;e&nbsp;febbraio 2025.<br /> <br /> Ciò comporta la fuga emorragica del personale che non intende più subire i mancati pagamenti delle dovute mensilità.<br /> <br /> Ciò comporta un conseguente grave effetto sulle persone assistite e sulle loro famiglie che, con la riduzione costante del personale, subiscono la riduzione dei servizi così come previsti.<br /> <br /> La Fondazione ODA, che dovrebbe essere un luogo di supporto e di cura, rischia di trasformarsi in un incubo per le lavoratrici e per i lavoratori e per gli assistiti e le loro famiglie.<br /> <br /> L' 1aprile, dalle ore 15, in via Etnea nei pressi della Prefettura, PRESIDIO delle lavoratrici e dei lavoratori ODA.<br /> <br /> E non è un pesce d'aprile.<br /> <br /> <strong>USB Lavoro Privato Catania</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 25 Mar 2025 12:21:00 +0100</pubDate>
                        <title>Catania, Asia Usb: dove viene &quot;allontanata&quot; una persona senzatetto? </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://sicilia.usb.it/leggi-notizia/catania-asia-usb-dove-viene-allontanata-una-persona-senzatetto-1221.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Apprendiamo da &quot;La Sicilia&quot; di&nbsp;ieri&nbsp;che &quot;un senzatetto che ha infastidito prima i clienti di una farmacia e poi del negozio Tim di via Etna è stato allontanato dai carabinieri arrivati sul posto con diverse gazzelle&quot;.</p>
<p>Non conosciamo le modalità dell'&quot;allontanamento&quot; del senzatetto da parte dei carabinieri intervenuti &quot;con diverse gazzelle&quot;, sappiamo che è stato &quot;allontanato&quot;.</p>
<p>Allontanato, verso dove?</p>
<p>Dove viene &quot;allontanata&quot; una persona senzatetto sfrattata o senza fissa dimora, che vive in strada o in sistemazioni di fortuna e che a volte, quando gli va bene, riesce a ripararsi provvisoriamente in strutture di accoglienza notturna?</p>
<p>Sindaco Trantino, lei cosa risponde?</p>
<p>Non pensa che sia giunto il momento di affrontare la questione abitativa di Catania?</p>
<p>Non pensa che prima di abbellire la città bisognava/bisognerebbe consentire a tutte e a tutti i suoi abitanti il diritto ad una casa? Il diritto a dormitori pubblici e &quot;senza barriere&quot;?</p>
<p>Signor sindaco lo sappiamo che lei ha ereditato la triste e grave questione abitativa.</p>
<p>Come sappiamo che lei non l'ha sta affrontando.</p>
<p>Quindi?</p>
<p>Per i senzatetto che vivono e dormono per strada appuntamento con il prossimo &quot;allontanamento &quot;.<br /> <br /> <strong>Asia-Usb Catania</strong></p>]]></content:encoded>
			
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