Verità e Giustizia per Abderrahim Fakir: presidio in Prefettura a Catania mercoledì 22 luglio h. 18
DI FRONTE ALLA MORTE DI UN UOMO NON POSSIAMO RESTARE IN SILENZIO.
Quanto accaduto a Bologna ci impone una riflessione e una presa di posizione. Quando una persona muore durante un intervento delle forze dell’ordine, mentre si trova a terra e chiede aiuto, è doveroso chiedere verità, chiarezza e giustizia. Non possiamo accettare che il disagio sociale venga affrontato esclusivamente attraverso la repressione e che la fragilità venga trasformata in una colpa.
Da Catania, città meticcia, solidale e attraversata da storie, culture e comunità diverse, vogliamo far sentire la nostra voce e la nostra vicinanza alla famiglia di Abderrahim Fakir e a tutta la comunità del quartiere Pilastro.
Anche Catania si mobilita per chiedere a gran voce verità e giustizia per Fakir.
In centinaia, hanno risposto alla chiamata e si sono radunati, nonostante le altissime temperature, davanti alla prefettura.
Tantissimi interventi, sia di singoli che di realtà collettive native e migranti, si sono susseguiti, animando un'assemblea cittadina spontanea ed eterogenea.
Fakir è uno di noi, un lavoratore di un quartiere popolare, un uomo che aveva solo bisogno di essere aiutato.
Netta la condanna dell'intollerabile clima di razzismo di stato creato ad arte nel paese dagli esponenti del governo con leggi ingiuste e dichiarazioni suprematiste.
Netta la condanna di uno Stato Sociale alla deriva che continua a smantellare il diritto alla salute e i presidi sanitari di prossimità.
Inaccettabile il doppio standard che vorrebbe lasciare impuniti i bianchi benestanti e rendere intoccabili le forze dell'ordine, privando tuttə noi di diritti e libertà.
Folle l'idea di sicurezza armata con cui si vogliono gestire le nostre città, tra repressione e gentrificazione.
L'assemblea si è tramutata in un corteo che ha attraversato via Etnea e si è concluso a Piazza Gaza (piazza Stesicoro), un luogo simbolico per omaggiare Gaza e il Popolo palestinese e ricordare il feroce genocidio in atto che continua indisturbato.
L'aggressione razzista e fascista dei governi d'Europa contro le soggettività migranti ha la stessa natura dell'aggressione sionista contro la Palestina: disumanizzazione, fruttamento, apartheid.
Le forme di Resistenza naturalmente si saldano e si rafforzano.
Non un passo indietro per denunciare l'assassinio indegno di #Fakir e la campagna di fango orchestrata per screditarlo
Da Catania a Bologna, un unico potente grido: questo Paese è fieramente meticcio, non c'è più posto per fascismo e razzismo di Stato. Se ne faccia una ragione chi soffia sul fuoco della guerra tra poveri per il suo tornaconto elettorale e personale
Catania Antirazzista