USB Giustizia Sicilia. L’immobilismo degli uffici giudiziari che crea disparità di trattamento. USB scrive ai vertici del Tribunale di Catania

Catania -

Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”. Nel celebre romanzo Il Gattopardo, questa frase spiegava come la vecchia nobiltà riuscisse a mantenere i propri privilegi fingendo di appoggiare la rivoluzione.

 

Oggi, a distanza di oltre un secolo, questa massima descrive perfettamente ciò che accade al Tribunale di Catania, dove l’immobilismo oppone resistenza al cambiamento e le prassi, nonostante non agevolino il buon andamento degli uffici, si impongano sulle novità. E tutto questo accade in violazione delle norme del Contratto Collettivo di riferimento.

 

Nonostante i precari del PNRR siano stati stabilizzati; nonostante il CCNL abbia eliminato la figura dei data entry facendola transitare in quella degli Assistenti Amministrativi; nonostante le famiglie professionali abbiano superato il concetto di mansioni a favore di una organizzazione dell’attività per processi di lavoro…... alcuni ex data entry continuano a digitalizzare in modo esclusivo. Solo loro digitalizzano e la digitalizzazione è la loro unica attività.

 

Noi di USB abbiamo portato all’attenzione della dirigenza questa situazione inaccettabile. Noi non vogliamo lasciare tutto com’è, tranne la tutela nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici che resta il nostro punto fermo.

Pubblichiamo la nota trasmessa ai vertici dirigenziali del Tribunale di Catania