Sciopero Generale del 30 ottobre 2026

Catania -

Verso lo Sciopero Generale del 30 ottobre contro guerra, riarmo e carovita
Appello alla partecipazione Assemblea Cittadina 23 ottobre h. 17 Piazza Falcone Catania

Il 30 ottobre sarà SCIOPERO GENERALE. Preso atto della grave condizione nella quale si trova il nostro Paese e in maniera ancora più esponenziale la nostra città, la crescita oggettiva delle difficoltà che colpiscono singol3,  famiglie e i settori più fragili, le condizioni di sfruttamento insostenibile che colpiscono direttamente sempre più fasce della popolazione, l’impoverimento  strutturale di servizi pubblici e l’assenza di risposte ai bisogni primari dei catanesi, l’ ipoteca sul futuro che si sta abbattendo sulle giovani generazioni, condannati a un futuro di guerra per conto terzi, l’USB si è assunta la responsabilità di ampliare e generalizzare lo sciopero dei lavoratori portuali del 30 ottobre di portata storica e inedita, che conta già l’adesione di ben 58 porti distribuiti su quattro continenti.
Una scelta inevitabile determinata dal dato di realtà: “L’Italia è ufficialmente in guerra”, come dichiarato dall’Avvocatura dello Stato a proposito della riservatezza del Governo rispetto al traffico di armi nei nostri porti  che alimenta anche la macchina di guerra isrealiana del genocidio e oppressione del popolo palestinese ; la trasformazione della nostra economia e della nostra società in senso bellico è un fatto visibile in ogni campo; il riarmo e gli investimenti nel settore degli armamenti stanno tagliando ulteriormente i servizi pubblici essenziali e fagocitando i nostri salari; il carovita peggiora drasticamente la situazione trainato dall’aumento dei prezzi dei carburanti, malgrado le “carezze” interessate delle compagnie petrolifere. In questo quadro a tinte fosche, in tutta Europa si accendono moti di rivolta che partono quasi sempre dal mondo giovanile e studentesco, che i governi reprimono con la forza brutale e metodi militari e che noi non possiamo limitarci ad osservare, avendo il dovere di alimentare ulteriormente la rivolta contro questa Europa guerrafondaia e asservita agli interessi della finanza internazionale.
Esprimiamo pieno sostegno e totale solidarietà alle mobilitazioni e ai blocchi che da giorni vedono protagonisti gli agricoltori e gli autotrasportatori su varie arterie stradali e autostradali, al fianco e a difesa di tutta la collettività. Questa straordinaria ondata di protesta, nata dal basso, unisce chi produce, chi trasporta e chi consuma contro la morsa del carovita, delle speculazioni finanziarie e delle politiche che mettono a rischio la tenuta economica e sociale delle famiglie e delle aziende. A fronte di questa situazione drammatica, assistiamo oggi a una censura di Stato senza precedenti e a un Governo che procede a tamburo battente per approvare l’autonomia differenziata, l’ennesimo colonialismo interno a norma di legge. 
In questo panorama che qui abbiamo solo sintetizzato, lo sciopero internazionale dei portuali e lo sciopero generale in Italia, rappresentano un momento collettivo necessario che può  far convergere tutte quelle forze che si adoperano continuamente per la rimessa al centro dei bisogni primari della cittadinanza, del mondo del lavoro e per il ripudio di un futuro di guerra voluto da una classe politica corrotta che rappresenta ormai solo i suoi interessi. Per porre fine alla complicità con i crimini di guerra israeliani. Nessun porto per il genocidio. 
Questi solo alcuni dei temi dell’Assemblea cittadina che terremo a Catania il prossimo 23 ottobre alle h. 17 in Piazza Falcone in preparazione della manifestazione dello Sciopero Generale del 30 ottobre con partenza h. 9.30 dal Porto. 
Vi aspettiamo! Guerra e crisi non le paghiamo!
Ata nesciri i soddi! Per scuola, salute, casa, salario dignitoso per tutt3!*