Ravanusa, una tragedia annunciata figlia delle esternalizzazioni e delle mancate verifiche

Agrigento -

È stato il gas. Il boato che il 13 dicembre 2021 ha fatto tremare tutta Ravanusa è stato causato da una perdita della rete del gas, che ha fatto nove morti generando un’onda d’urto capace addirittura di piegare, letteralmente, saracinesche e portoni di metallo.

Ora, mentre si piangono i morti, gli inquirenti sono alla ricerca delle responsabilità. Certo, dalle notizie di stampa, queste responsabilità appaiono, se possibile, ancora più gravi, viste le continue segnalazioni e denunce che nel recente passato avevano rilevato l’esistenza di un problema, che nessuno si è preso la briga di risolvere.

È stato il gas. Sarà la storia giudiziaria ad attribuire colpe e responsabilità. Ma chi ogni giorno è chiamato ad operare per la distribuzione e l’uso di qualcosa che in ogni momento può divenire una bomba, non può non interrogarsi se altrove, in questo altrove, le cose siano assolutamente diverse e la possibilità che qualcosa di orribilmente simile non possa accadere ancora.

A questo proposito, ci corre l’obbligo di rilevare come l’attività operativa sulla rete del gas destinata alla distribuzione alle singole utenze sia esternalizzata in maniera pressoché totale ad aziende appaltatrici, sulla base di appalti concessi al massimo ribasso e senza che l’attività di queste imprese e la qualità del loro operato venga opportunamente verificata nel concreto.

La concessione con cui i comuni hanno in tempi ormai remoti affidato all’attuale Italgas la gestione del servizio, prevedeva ben altre cose. Ma il tempo è passato e, in costante regime di prorogatio, le buone regole, che comportavano anche e soprattutto la verifica della qualità e della bontà del lavoro eseguito, sono venute meno.

Questo, però, non fa venire meno le responsabilità in capo al concessionario, ma anche quelle in capo ai comuni, che avrebbero il dovere di controllare ed accertarsi della qualità, dell’efficienza e della bontà del servizio dato in concessione.

In occasione di questa terribile tragedia, che si verifica proprio mentre il governo Draghi, attraverso il Disegno di Legge sulla Concorrenza, vuole addirittura privatizzare le reti e le infrastrutture del gas, USB richiama tutti gli attori alle proprie responsabilità, a partire dalle forze politiche che presto dovranno votare questo inaccettabile DDL, affinché nessuno possa attribuire ad una tragica fatalità un dramma che si poteva e si doveva evitare.

 

USB Lavoro Privato

 

Roma, 16 dicembre 2021

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