Nave Sunaid X al porto di Augusta: USB presenta formale richiesta di accesso agli atti sul contenuto e la destinazione dei container. 

Catania -

 

Chiediamo piena trasparenza sul transito delle navi in Sicilia e nessun segreto di Stato sul coinvolgimento dell’Italia nella filiera bellica internazionale.
Dopo le segnalazioni e le azioni di blocco dei portuali USB Livorno, GAP e della Global SUMUD Flotilla, USB ha presentato richiesta formale di accesso agli atti sia alle Dogane che alla Capitaneria di Porto di Siracusa per conoscere tutta la documentazione amministrativa relativa alla SUNAID X, approdata al Porto di Augusta il 26 ottobre. 

Con sentenza 6259 del 16.10.2026 la VI sezione del Consiglio di Stato ha fatto giurisprudenza: tutti i porti dovranno divulgare i dati delle armi in export e transito e porre fine alla inazione degli organismi preposti al controllo dei carichi, in particolare attuando la legge 185/90 che esclude il commercio di sistemi d’arma e di materiale bellico con paesi in guerra o che commettono gravi violazioni del Diritto Internazionale o crimini contro l’umanità
Nessun porto per la guerra a partire non solo da chi, come i portuali USB si rifiutano di caricare e scaricare le armi verso Paesi in conflitto e gli attivist3 della Global che coi loro corpi bloccano i transiti delle navi della morte, ma anche verso chi, come gli organi preposti al controllo, è istituzionalmente tenuto al  rispetto delle leggi dello Stato e della Costituzione e al ripudio della guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali. 

USB PI Sicilia