Catania."CONTRO LA GUERRA DEI RICCHI. SMANTELLARE IL MUOS E SMILITARIZZARE SIGONELLA"

Catania -

A Catania, mercoledì 12 giugno, alle ore 16.00, presso l'Aula 21 marzo del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università degli Studi di Catania, si terrà la conferenza sul tema "La Sicilia fa la guerra", iniziativa organizzata dal Movimento No Muos.

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Anche se le televisioni fanno di tutto per nasconderle, nel mondo ci sono tanti piccoli conflitti bellici che, messi insiemi, causano tanti danni quanti quelli delle guerre mondiali. Le guerre non si fanno per difendersi ma per fare affari, per vendere armi, per dare appalti, per scippare nuove materie prime (minerali, petrolio, gas), per conquistare nuovi mercati, per far aumentare le azioni in borsa. 

Le guerre vanno a vantaggio di pochi ricchi. Ma chi le subisce? 

Le subiamo tutti noi, quotidianamente: ogni anno le spese militari aumentano (70 milioni di euro al giorno, attualmente!) a danno dei servizi sociali (sanità, scuola, case popolari, ecc.) i quali, per sostenere gli ingenti costi del primo settore, vengono ormai da anni tutti costantemente tagliati. Mentre ci privano dei servizi, ci chiedono più soldi per la guerra.

Le guerre le subiamo noi, in particolare qui in Sicilia, con la devastazione del nostro territorio e dell’ambiente. Da Trapani-Birgi a Lampedusa, da Augusta (con i sottomarini nucleari) a Sigonella fino al MUOS di Niscemi.

Sigonella è una delle basi USA più grandi: al suo interno sono custoditi ordigni nucleari che cancellerebbero la Sicilia in un solo istante. Il traffico degli aerei da guerra di Sigonella ostacola lo sviluppo dell’aeroporto civile di Fontanarossa.

Il MUOS è l’impianto satellitare della marina statunitense che contribuisce al controllo dei droni che partono da Sigonella, aerei senza pilota che sganciano morte sulle popolazioni del Mediterraneo. Il MUOS è stato costruito all’interno di una riserva naturale, ed emette onde elettromagnetiche che provocano il cancro e mettono a rischio la salute di tutta la popolazione della Sicilia orientale.

Ma non è tutto: lo Stato spende per le basi straniere 700 milioni di euro ogni anno!

Ma le guerre le subiscono anche e soprattutto i popoli del Medio Oriente, dell’Asia e dell’Africa, costretti a scappare dalla devastazione, dalla fame e dalla miseria. Donne, uomini e bambini che si preferisce far morire in mare impedendo i soccorsi e chiudendo i porti. Sono loro i nostri nemici? Sono loro la causa dei nostri problemi? 

È colpa loro se gli affitti sono alti, se dobbiamo pagare la sanità, se c’è la disoccupazione? È colpa dei migranti se noi siamo più poveri? E come mai il governo non ha mai fatto niente contro chi si arricchisce sullo sfruttamento dei più poveri? 

Noi non ci faremo ingannare! In base a quanto detto siamo sicuri che è importante opporsi alla miseria della guerra, alle spese militari, alla devastazione dell’ambiente, al crescente razzismo, ai tagli alle spese sociali.

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