Scenari inquietanti per i cittadini e i lavoratori autoferrotranvieri della regione Sicilia.

Agrigento -

 

Ancora una volta le istituzioni rifiutano di assumersi le proprie responsabilità della disastrosa gestione del servizio di Trasporto Pubblico Locale regionale; un servizio essenziale abbandonato al degrado e all’inefficienza con pesanti oneri economici che ricadono sui cittadini tutti.

Una gestione disastrosa, scientificamente scelta a tavolino per aprire all’ipotesi della svendita ai privati dell’Azienda Siciliana Trasporti, (AST S.p.A.) smantellando così l'unica azienda pubblica presente sul territorio regionale siciliano.

Riduzione del servizio nelle zone meno redditizie penalizzando le zone periferiche, aumento delle tariffe a discapito dei pendolari, taglio dei costi sulla sicurezza dei mezzi; aggressione ai salari, aumento dei carichi di lavoro, precarizzazione degli addetti al settore…sono queste le conseguenze che hanno da sempre segnato i processi di privatizzazione attraverso appalti e subappalti nel settore su tutto il territorio nazionale.

Intrecci di interessi indescrivibili, sia di carattere politico “ad odore di favoritismi”, sia economico, vista la complessa spartizione dei Km ad oggi gestiti dall’AST s.p.a.

interessi che nulla hanno a che fare con quelli dei lavoratori, tantomeno dei cittadini

Stiamo parlando di denaro pubblico, che dovrebbe essere utilizzato per l’ottimizzazione dei servizi invece dirottato nelle mani delle aziende che non hanno mai rispettato i contratti di servizio e nemmeno i contratti di settore, oggi principali attori di una sorta di mercato di compravendita di società di trasporto agendo come se la gara non dovesse essere indetta o come se avessero la certezza di aggiudicarsela.

Questi processi di privatizzazione selvaggia del servizio di Trasporto Pubblico Locale siciliano sono privi di trasparenza e di legalità; in troppi sono a girarsi altrove e far finta di non vedere.

L'USB Lavoro Privato non resterà a guardare; le scelte sul futuro del trasporto pubblico siciliano devono essere prese nell'interesse dei cittadini e dei lavoratori garantendo un servizio efficiente, accessibile, sicuro e sostenibile.

Per questi motivi riteniamo indispensabile che l’ente Regione Sicilia:

  • elabori un piano della mobilità regionale serio e lungimirante che punti al rilancio dell’Azienda Siciliana Trasporti del servizio e della sua efficienza in quanto azienda pubblica, anche attraverso la reinternalizzazione di servizi già esternalizzati;
  • deliberi adeguati investimenti mirati alle infrastrutture, ai mezzi ed alle tecnologie per un servizio moderno e competitivo;
  • governi e controlli la gestione del servizio in modo trasparente al fine di garantire efficienza, qualità e accesso universale al servizio pubblico essenziale da svolgere nel rispetto dei diritti e delle tutele dei lavoratori, a partire da salari certi e dignitosi in condizioni di lavoro adeguate e sicure.

Continueremo a monitorare da vicino la situazione e a mobilitarsi per contrastare qualsiasi tentativo di realizzare percorsi che mirino a penalizzare ulteriormente i lavoratori.

La Regione Sicilia ha bisogno di un sistema di trasporto pubblico efficiente, non di un carrozzone di interessi privati che specula alle spalle dei cittadini.

 

USB Lavoro Privato - Coordinamento Nazionale settore TPL